Nella città di Botticelli e Michelangelo c’è spazio anche per la street art. C’è chi li ama e c’è chi li odia, ma ormai a Firenze si trova ad ogni angolo di strada. La contemporaneità dialoga con i grandi capolavori rinascimentali, dunque, donando a fiorentini e visitatori un punto di vista nuovo e inusuale difficilmente trovabile sulle guide e le riviste patinate.

Se n’è accorto anche il Portale Giovani del Comune di Firenze che ha realizzato una pratica mappa, disponibile su Google Maps e in continuo aggiornamento, in cui sono segnalati più di cinquanta spazi di colore urbano: graffiti, murales, disegni e decorazioni ma anche spazi liberi messi a disposizione per futuri interventi. Dai colorati murales della scuola elementare e media in viale Spartaco Lavagnini agli spazi vuoti in zona Leopolda e in cerca di liberazione dal grigio metropolitano. 

Street art Firenze

Il Dizionario 

La street art nasce negli Stati Uniti e in Europa verso gli inizi degli anni Novanta, ma comincia ad essere
considerata una vera e propria forma d’arte solo negli anni Duemila quando a Londra, l’ormai noto ma ancora anonimo Banksy, comincia la sua attività di guerilla art. Se in principio l’artista di strada veniva
chiamato “graffitaro”, al giorno d’oggi è un vero e proprio artista a tutto tondo il cui compito è portare vivacità e arte in posti inusuali e di uso comune.

Esistono tanti tipi di street art, che possono variare per tipologia, soggetto e uso dell’ambiente urbano, ma il trend del momento è lo “yarn bombing”: consiste nell’impiegare filati colorati o fibra di maglia o ad uncinetto piuttosto che pittura o gesso. Altre forme di street art riguardano la personalizzazione dei segnali stradali attraverso adesivi, telecamere di sorveglianza, le strutture, i giochi d’ombra e prospettiva che una grande città può offrire.

Street Art Firenze mappa Google, Exit enter, Blub arte sa nuotare

La street art a Firenze, da Blub a Clet

Anche la culla del Rinascimento è ricca di artisti contemporanei che dedicano la propria creatività a questa arte. Il francese Clet Abraham personalizza i segnali stradali in giro per il mondo, ma ha fatto di San Niccolò la sua base operativa.

Dallo scanzonatorio ai messaggi più critici, i suoi adesivi donano un tocco di colore di originalità, rendendo interessante e vagamente piacevole anche un segnale di divieto. Blub è invece il padre del progetto “L’Arte Sa Nuotare” una serie di disegni in cui personaggi celebri del mondo dell’arte, della letteratura, della storia e dello spettacolo indossano una maschera da sub per simboleggiare lo stato di “l’acqua alla gola” in cui è costretto a vivere l’uomo medio contemporaneo e la conseguente necessità di imparare a “nuotare”.

Gli amanti della poesia possono leggere i componimenti di MEP (Movimento per l’Emancipazione della Poesia) sui muri del centro storico, mentre “Fly Away” è il nome del progetto in cui dei simpatici omini stilizzati esprimono il desiderio di volare via verso altri posti, altre conoscenze, altri mondi. Non solo disegni, ma vere e proprie rappresentazioni del vivere contemporaneo.

Scopri la mappa della street art a Firenze!