lunedì, 27 Settembre 2021
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“L’arma per l’arte” alla Galleria Palatina

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Quaranta anni fa, nel maggio del 1969, veniva creato il Comando Carabinieri Ministero Pubblica Istruzione – Nucleo tutela Patrimonio Artistico- transitato, con l’istituzione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, nel 1975, alle dipendenze funzionali di quest’ultimo. A pochi passi dal Collegio Romano nella suggestiva Piazza Sant’Ignazio prendevano posto gli uffici del Comando, a sottolineare, anche con la vicinanza fisica, un rapporto di necessaria e totale collaborazione fra le due Istituzioni in nome dell’obiettivo, sancito dalla Costituzione, di tutela del patrimonio culturale della Nazione. Nell’arco di questi quaranta anni si sono avute riforme e cambiamenti che hanno coinvolto l’Amministrazione e la società intera, affinando le armi e gli strumenti di lavoro sia per coloro che sono chiamati a salvaguardare il patrimonio culturale, sia per coloro che in vario modo ne fanno scempio o ne compiono violazioni.
Questa mostra nella sede fiorentina e le due consorelle a Roma e Napoli sono “la festa di compleanno” del Comando Tutela Patrimonio Artistico, ma ancor più occasioni propizie per un bilancio di quanto e come si è fatto e di quanto si potrà e si dovrà ancora fare.
La mostra ospitata nella Sala Bianca di Palazzo Pitti fino al 6 aprile 2010 è dedicata in particolare all’arte sacra e quindi a dipinti e oggetti trafugati in chiese, complessi conventuali, talvolta anche in Musei, ma in tutti i casi di soggetto sacro o di uso liturgico. Si tende quindi a mettere in evidenza come i luoghi di culto siano stati e siano per tante ragioni esposti al rischio di furti o danneggiamenti e come nel tempo i Carabinieri, specializzati nel settore, abbiano posto le loro forze e competenze a servizio della Chiesa e del suo enorme patrimonio.
Le opere scelte sono prima di tutto accomunate dalla “qualità”, molto alta, il che testimonia che anche capolavori indiscussi, che si penserebbero al riparo da ogni rischio, sono stati nel tempo oggetto di furti più o meno clamorosi.
Oltre che in ordine cronologico, le opere sono state divise fra tavole, tele, sculture, arti minori per mostrare come i furti abbiano colpito indifferentemente generi diversi. Altro criterio di selezione potrebbe definirsi “geografico” in quanto, poiché l’attività dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale si dispiega su tutto il territorio nazionale, anche le opere esposte devono servire a rappresentare tutte le Regioni del nostro paese.
Sarà oggetto di particolare attenzione il rapporto che lega il pubblico, inteso come comunità religiosa, alle opere delle chiese e dei luoghi di culto, il rapporto fra musei e territorio, i progressi che, anche grazie all’attività dei Carabinieri dell’Arte, si sono avuti per la messa in sicurezza delle singole opere e dei luoghi che le ospitano.
La mostra rappresenta l’occasione anche per due importanti restauri: da una parte il polittico di Sano di Pietro della chiesetta del Convento di San Bernardino a Sinalunga che in ordine cronologico è fra i recuperi più recenti del Comando NTPC, dall’altro il trittico di Mariotto di Nardo della chiesa di Sant’Angelo a Legnaia che verrà poi ricollocato nella sua sede di provenienza.
Si potranno ammirare opere come la Madonna di Senigallia, oggetto con la Muta di Raffaello presente nella rassegna romana e con la Flagellazione di un clamoroso furto in Museo; si vedrà il grande polittico della chiesa di Trequanda di Giovanni di Paolo riunirsi alla croce, di ritorno dall’America, nel rispetto di recenti accordi internazionali, la Croce Veliterna da San Clemente a Velletri restituita nelle mani del Santo Padre all’epoca della restituzione Cardinale di quel luogo, gli stalli del coro di Sant’Ambrogio a Milano, trafugati durante il secondo conflitto mondiale e poi ancora la Madonna col Bambino di Cranach trafugata dalla Certosa del Galluzzo.
Verranno ricostruite le storie dei singoli recuperi ed affidate ad apparati didattici volti ad incoraggiare anche la presenza delle scuole e a favorire l’educazione del pubblico su questi temi.

Galleria Palatina – Palazzo Pitti
Piazza Pitti, 1 – Firenze

Da martedì a domenica, ore 8,15-18,50
La biglietteria chiude alle 18.05
Chiusura: tutti i lunedì; Capodanno, 1° maggio, Natale
Biglietto intero: € 8,50
Biglietto ridotto: € 4,25
Il biglietto è valido anche per l’ingresso alla Galleria d’Arte Moderna

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