La sequenza di opere messe in mostra è stata pensata per ricostruire un quadro fedele della vita che si svolgeva sull’Arno, per evocare e sottolineare quella simbiosi tra l’uomo, il fiume e il territorio che ha significativamente contribuito a definire la fisionomia economica e territoriale della Toscana. Quella stessa fisionomia su cui Banca CR Firenze ha fondato il suo radicamento sul territorio, cercando di favorire fin dalla sua nascita lo sviluppo prima della città e poi della regione. Si tratta di un percorso ideale del fiume ricostruito attraverso i dipinti, i disegni e le incisioni di artisti come Filippo Napoletano, Jacques Callot, Remigio Cantagallina, e ancora Vanvitelli, Thomas Patch e Giuseppe Zocchi, Angiolo Tommasi, Luigi Gioli, Raffaello Sorbi, Francesco Gioli, Egisto Ferroni e Niccolò Cannicci.Dai quadri celebrativi esce l’immagine di una città in perfetta armonia con il proprio contesto naturale esterno. Basta pensare alla “Veduta di Firenze dal Monte alle Croci” del pittore di origine genovese Luigi Garibbo, alle cosiddette “vedute”, in cui il rapporto tra Firenze ed il fiume è fatto di traffici e spostamenti di persone e di animali, di fatiche quotidiane di chi si guadagna da vivere sulle sue rive.Di particolare suggestione è certamente l’immagine della celebre stampa dello Zocchi, che illustra l’Arno nei pressi della Pescaia di San Niccolò: una raffigurazione animata della intensa vita fluviale, punto di contatto e sviluppo di attività e di convivialità. E ancora, capolavori assoluti come “L’Alzaia” del Signorini, fatta appositamente arrivare da Londra, o la grande tela del Borrani raffigurante i “Renaioli “ sul Mugnone, della Galleria d’Arte Moderna di Firenze. Molte delle opere esposte sono di proprietà di Banca CR Firenze e dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, altre provengono invece da collezioni private. E al tema dell’Arno e del suo rapporto con la Toscana sarà dedicato il calendario 2009 di Banca CR Firenze.La mostra è aperta ad ingresso gratuito dal lunedì al venerdì con orario 8:30 – 16:45.