ESPOSIZIONE: dal 5 all’ 11 dicembre 2008
orario 10.00 – 19.00
ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
OGGETTISTICA, DIPINTI E MOBILI D’ANTIQUARIATO PROVENIENTI DA RACCOLTE PRIVATE E DALLA COLLEZIONE DELLA
CONTESSA ANDREANA EMO CAPODILISTA
Venerdì 12 dicembre 2008
Sabato 13 dicembre 2008
ore 16.00
ore 16.00

A conclusione della stagione 2008, la Casa d’Aste Galleria Pananti propone un doppio appuntamento per il mese di dicembre. Nella sua sede di Palazzo Ridolfi, in Via Maggio, 15, venerdì 12 dicembre saranno messi all’incanto opere di Arte Moderna e Contemporanea mentre sabato 13 dicembre sarà la volta degli oggetti, dipinti e mobili d’antiquariato provenienti da varie collezioni private tra cui quella della Contessa Andreana Emo Capodilista.
L’opera di Lucio Fontana degli anni’60 “Concetto Spaziale, Attese” 1968, idropittura su tela, cm. 54×65 (stima 300.000-400.000), sarà messa all’asta nella sessione di Arte Moderna e Contemporanea della Casa d’Aste Galleria Pananti. L’opera proviene dalla collezione di Hans Möller, l’editore tedesco, che ha rappresentato, in quegli anni, il fulcro della realizzazione multipla dell’arte. Solitamente Lucio Fontana regalava all’editore le sue opere, ma questa volta gli chiese di pagargliela 1.000 marchi, con i quali organizzò una festa a Milano in onore dello stesso Möller invitando tutti gli artisti più importanti dell’epoca, di modo che lo potessero conoscere e che lui li potesse poi promuovere fuori dall’Italia.
L’opera ha la particolarità di essere una delle ultime e molto probabilmente l’ultima elaborata dal grande artista. Qualche giorno dopo, infatti, Fontana andò con Möller a Roma per parlare con un gallerista che avrebbe sponsorizzato e promosso la realizzazione di un nuovo progetto che avevano in mente; tornarono poi a Milano, e un paio di giorni dopo Lucio Fontana morì improvvisamente.
Il quadro riporta sul retro: L.Fontana “ Concetto spaziale” ATTESA – Questo quadro lo à visto fare Mr. Möller e parte per Dusseldorf”, perché già in quel periodo uno degli assistenti del maestro falsificava i suoi quadri.
Di notevole fascino è la raccolta di opere su carta provenienti da una rara collezione toscana. Le opere realizzate con varie tecniche, sono state eseguite da celeberrimi autori internazionali del‘900. Abbiamo quindi: Marc Chagall “Vase des fleurs et panier de fruits, 1970” matita su carta, cm. 35,6×26,7 certificato dal Comité Marc Cahgall, a cura di Jean-Louis Prat, n. 9414 (stima 30.000 – 35.000), Paul Klee “Physiognomisch, nach M.B., 1925”, matita su carta, cm. 27×34 autenticato dal Paul Klee-Stiftung Kunstmuseum, Berna a cura di Joseph Helfenstein su foto, (stima 29.000 – 31.000); Salvador Dalì “Saint Hilaire avec unicorne, 1980” tecnica mista su carta, cm. 25×37, certificato di autenticità a cura di Robert Descharnes, n. D-511/781 in
novembre 1990 (stima 22.000 – 24.000) ed ancora importanti opere di Pisarro, Giacometti, Sutherland, Utrillo, Metzinger.
Enormi dimensioni ha il quadro di Mimmo Paladino “Lacrimosa” del 1986 un collage a olio e cartone su tela, cm. 238x178x8 (stima 90.000 – 100.000).
Del maestro del‘900 Felice Casorati, è il dipinto “Donna con la camicetta rosa (Attesa)”, (1931) olio su tela riportata su tela, cm. 56,5×3,5 (stima 60.000 – 70.000).
Sarà messa all’incanto anche una particolare opera di Max Bill, autore che riunisce in se l’intero campo delle arti visive essendo stato architetto, designer, pittore scultore e grafico, l’opera “Strahlung aus gelbern Kern”, del 1972-74 è un olio su tela, cm. 40×40 (stima 35.000-40.000).
Tantissimi sono altri autori degni di nota: Rosai, Campigli, De Pisis, Nitsch, Boetti, Bonalumi, Sironi, Conti, Manzù.
La sessione dedicata all’antiquariato, propone un’importante raccolta di opere provenienti dalla collezione privata della Contessa Andreana Emo Capodilista, discendente dell’antichissima famiglia veneta la cui storia risale a più di un migliaio di anni fa. La testimonianza degli Emo risale alla fine X secolo a Venezia, mentre la famiglia Capodilista è ancora più antica; se ne trovano, infatti, tracce già all’epoca di Carlomagno e devono il loro nome al fatto che i fratelli Transalgardo – così si chiamavano all’epoca- si distinsero in battaglia catturando il condottiero dell’esercito avversario. Uno di loro era il capitano di una compagnia contraddistinta da una fascia (lista) e così fu chiamato “capo di lista”. Gli fu concesso di mantenere questo nome e gli venne dato il titolo di conte. I Capodilista si stabilirono nei dintorni di Padova e l’ultima discendente della famiglia alla fine del’700 andò in sposa ad un membro del casato degli Emo; da quel momento la famiglia portò il nome Emo Capodilista.
La prestigiosa collezione è composta di dipinti, arredi, oggetti, arazzi e tappeti provenienti da una dimora fiorentina della famiglia. I dipinti comprendono una serie di ritratti datati tra il XVII e XIX secolo, di personaggi della nobiltà europea come: “Ritratto di femminile” olio su tavola, cm. 67×58,5 di Van Miereveldt Michiel (Delft 1567-1641)(stima 5.000-6.000), pittore olandese che dipinse scene storiche e scene di genere, ma raggiunse la fama grazie alla sua opera di ritrattista; “Gentiluomo Compasso” Scuola Lombarda metà XVIII secolo, olio su tela, cm 85×68 (stima 8.000-10.000); “ Vergine e Dio Padre” Scuola Fiorentina, XIV secolo, tempera e foglia d’oro su tavola, cm 80×61 ( stima 7.000-8.000).
Altro dipinto degno di nota è una grossa tela di Lodovico Trasi “Apparizione della Vergine a San Lorenzo” un olio su tela cm 125×89 (stima 7.000-10.000).
Tra la raccolta di paesaggi invece spicca una coppia di architetture “Paesaggio con rovine”- Scuola di Viviano Codazzi, coppia di dipinti olio su tela, cm. 97×134,5 (ciascuno) (stima 20.000-30.000) e un’altra “Coppia di paesaggi con figure” attr. a Andrea Locatelli, olio su tela cm 98,5x 73 (stima 12.000-15.000).
Alcuni mobili accompagnano la collezione, tra essi spicca un “Cassettone” di sagoma trapezoidale degradante verso l’esterno con fronte e fianchi mossi impiallacciato in noce e radica di noce, piano a profilature mistilinea con angoli scantonati, due cassettini appaiati sul fronte e tre più grandi, angoli a linea spezzata con placche in bronzo a foggia di erma leonina ripetute sui cassetti; gambe anteriori e posteriori sagomate -Veneto XVIII sec. (stima 15.000-16.000).
Dalla raccolta del Commendator Spider di Venezia, verrà messa in asta una “ Coppia di comò” in legno a lacca verde decorata ad arte povera; due cassetti sul fronte mosso, angoli stondati con fregi dorati a rilievo, fianchi concavi centrati da due figure di pastori musicanti; calandra merlata a traforo con cartigli vegetali piedi mossi terminanti a ricciolo, piano dipinto a finto marmo – Venezia seconda metà del XVIII sec. ( uno dei due del XIX). Provenienza: Raccolta Commendator Spider, Venezia (stima 80.000- 100.000).

Catalogo on line su: www.pananti.com