mercoledì, 14 Aprile 2021
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NON di Stefano Davidson a Firenze

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Fondato dall’artista Stefano Davidson, il NON si propone quale ultima frontiera delle arti visive e plastiche, ambendo tuttavia ad espandere la propria influenza ad ogni forma d’arte esistente.
Dopo la prima esposizione capitolina dello scorso Aprile al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, questa di Firenze anticiperà la tappa di Milano ed il successivo tour mondiale del 2010 che toccherà alcune delle più importanti metropoli quali Parigi, Madrid, Londra, New York, Brasilia e Melbourne. Alla conferenza stampa di presentazione di questa mattina hanno partecipato oltre all’artista anche Leonardo Bieber, Presidente della Commissione Cultura del Comune di Firenze, Fabrizio Guarducci, presidente dell’Istituto di Arte e Cultura “Lorenzo de’ Medici” e l’architetto Alessandro Guaitoli.
12 NON opere autenticate con l’impronta digitale impressa con il sangue dell’autore e dedicate al tema della mancanza di assenze nel mondo cosiddetto civile, con l’intento di sensibilizzare e non dimenticare che – a tutt’oggi – gran parte della popolazione vive quotidianamente l’assenza sulla propria pelle.
Un miliardo di persone che soffre per mancanza d’acqua, 950 milioni per mancanza di cibo, 2 miliardi di senzatetto, 200 milioni di disoccupati, oltre all’incalcolabile numero di esseri umani che soffre per la mancanza di libertà sono solo alcuni numeri che testimoniano le grandi assenze che fanno sentire la loro imponente presenza.
«Questi dati agghiaccianti, uniti ai contenuti del non, possono far capire ancora di più il motivo per cui da questa parte del mondo c’è davvero bisogno di un po’ più di assenze visto che queste consentirebbero probabilmente la formazione di qualche presenza dove il confine tra i due concetti è davvero questione di vita o di morte», ha affermato l’autore.
Dato che il NON si pone quale possibile momento di neo-genesi del tutto e, volendo evitare un’immediata collocazione all’interno di una qualsivoglia branca dello scibile umano, ecco che per la presente manifestazione è stata scelta una sede non esclusivamente dedicata soltanto alle arti visive, quale la chiesa di San Jacopo in Campo Corbolini.

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