giovedì, 13 Maggio 2021
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Picasso, Mirò e Dalì. Giovani… e ribelli!

Picasso, Mirò e Dalì, stili diversi ma una costante: la ribellione. La prossima mostra di Palazzo Strozzi inizierà sabato e condurrà il visitatore in un percorso a ritroso che svelerà il lato più "arrabbiato" e ribelle dei tre grandi pittori che hanno sfidato le convenzioni e aperto la strada alla modernità.

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Picasso, Mirò e Dalì, stili diversi ma una costante: la ribellione. L’arte, si sa, per chiamarsi tale deve avere prima di tutto qualcosa da dire. Ed avevano sicuramente tante cose da dire, forse da ‘urlare’, questi tre grandi artisti. Basti pensare a come hanno sconvolto le convenzioni artistiche dell’epoca e a come seppero tracciare il confine – sempre incerto, questo è sicuro – tra stile classico e moderno, senza però dimenticare mai che le grandi tradizioni vanno onorate e che serve sempre un fertile ‘vecchio’ per poter piantare un valido ‘nuovo’.

GIOVANI E RIBELLI. Più di sessanta opere della produzione giovanile di Picasso, Mirò e Dalì e oltre cento schizzi picassiani provenienti dai più importanti musei spagnoli saranno esposti dal 12 marzo al 17 luglio nelle splendide sale di Palazzo Strozzi con la mostra “Picasso, Mirò, Dalì. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità”. La rassegna, in un percorso a ritroso dal 1926 (anno della presunta visita di Dalì a Picasso a Parigi) a prima del 1900 (con l’arrivo del giovanissimo Picasso nella capitale francese), esplora i percorsi dei tre grandi pittori alla ricerca della propria strada in un cammino fatto di incontri e incroci tematici e formali.

DalLA RIBELLIONE, IL FILO COMUNE. L’arte giovanile di Picasso rifletteva spesso le sue forti convinzioni politiche. Nel 1901 fondò con un suo amico la rivista “Arte Joven” (Arte Giovane) con vignette firmate dallo stesso Picasso che rappresentavano la condizione dei poveri, con la quale solidarizzava. Anche Mirò intese l’arte come un aspetto della politica, come attesta la sua affermazione che “l’assassinio della pittura” deriva da un’avversione per l’arte borghese. Allo stesso tempo, Dalì, che era molto più giovane di Picasso e Mirò essendo nato nel 1904, fu espulso dall’Accademia poco prima degli esami finali, poiché sosteneva che nessuno all’interno della facoltà era abbastanza competente per poterlo esaminare.

Tre risposte diverse ad una stessa questione: cambiare. Cambiare l’arte perché poi lei, con la forza che storicamente le viene riconosciuta, tenti di cambiare la realtà.

FOTO IN QUESTA PAGINA:
A destra
: Pablo Picasso – La stiratrice [La Repasseuse] 1901, New York, The Metropolitan Museum of Art, Alfred Stieglitz Collection, 1949, 49.70.2 @2010. Image copyright The Metropolitan Museum of Art/Art Resource/Scala, Firenze.
A sinistra
: Salvador Dalí – Composizione con tre figure. Accademia neocubista (Il marinaio. Accademia neocubista) 1926, Museu de Montserrat, Donato da Josefina Cusí, R. N.201.390.

Per informazioni riguardo ad orario e prezzo del biglietto www.palazzostrozzi.org

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