Il libro di Filippo Boni è un’analisi storico-scientifica, dettagliata e puntuale, dei massacri nazisti nei comuni della val d’Avane. Era l’alba del 4 luglio 1944 e la comunità di Cavriglia si svegliava per la mietitura del grano. Nessuno sapeva che quella mattina si sarebbe consumato il giorno più tragico di questa comunità: 191 civili maschi, fra i quattordici e gli ottantacinque anni, furono rastrellati, mitragliati e bruciati dai reparti tedeschi specializzati della Hermann Goering nei paesi di Meleto, Castelnuovo, Massa e San Martino. Filippo Boni ha ricostruito questi tragici giorni consultando gli studi della Special Investigation Branch inglese a Londra e i documenti contenuti nell'”armadio della vergogna” a Roma e si è avvalso delle testimonianze dei discendenti delle vittime dell’eccidio.
La presentazione di Palazzo Panciatichi, occasione per discutere dei crimini di guerra nazisti, sarà presieduta dal consigliere regionale Enzo Brogi. Alla presenza dell’autore interverranno anche Fabio Bertini, docente di Storia contemporanea dell’Università di Firenze, e Ivano Tognarini, presidente dell’Istituto storico della Resistenza e docente dell’Università di Siena.