L’iniziativa è stata presentata dall’assessore alla cultura Eugenio Giani, che ha accompagnato i giornalisti lungo tutto il percorso della Firenze romana partendo dal grande plastico che la rappresenta all’interno del Museo Firenze Com’Era in via dell’Oriuolo.

Nella Firenze romana si entra virtualmente attraverso la Porta Contra Aquilonem, in corrispondenza dell’angolo nord-ovest di piazza San Giovanni, e si percorre l’asse viario del Cardo, l’attuale via Roma, fino al Foro in piazza della Repubblica. Sul Foro si affacciavano importanti edifici, come la basilica e il tempio capitolino.

Si prosegue lungo via del Proconsolo dove si può fare tappa nel palazzo dell‘Arte dei Giudici dove ci sono resti importanti di epoca romana e medievale. Fino ad arrivare a Palazzo Vecchio dove tutt’ora sono in corso gli scavi archeologici partiti nel 1998 e che in varie fasi hanno portato alla scoperta di resti importanti del teatro sopra al quale affiorano gli edifici e le strade medievali del XIII e XIV secolo.

“Credo che sia importante – ha spiegato l’assessore Giani- che i fiorentini recuperino la memoria della loro città che non è solo quella rinascimentale, ma anche quella medievale e prima ancora romana. Un’operazione di recupero della memoria viva importante per capire anche la Firenze dei nostri giorni.L’obiettivo è quello di aumentare le visite in modo che sempre di più le persone possano partecipare “.

Gli scavi sotto Palazzo Vecchio, eseguiti dalla Cooperativa archeologia e diretti dalla Sovrintendenza, hanno riportato alla luce anche anfore di epoca romana che servivano per fare il drenaggio dell’acqua. Non solo. Fra gli scavi è emerso anche lo scheletro di un giovinetto probabilmente morto durante i lavori, rimasto forse schiacciato e poi non più recuperato. Ci sono poi numerosi reperti di vario genere: monete, vetrini, resti di suppellettili e altro.

La visite si svolgeranno la prima domenica di ogni mese e dureranno circa un’ora e mezza con i seguenti orari: 10 – 11,30; 11-12,30; 12-13,30. Il biglietto costa 7euro e non sono ammessi agli scavi di Palazzo Vecchio i bimbi di età inferiore a otto anni perché può essere pericoloso. Info e prenotazioni al Museo dei ragazzi (055.2768224; 055.2768558).