venerdì, 21 Giugno 2024
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32 milioni alle imprese che innovano

Trentadue milioni alle imprese toscane che investono in ricerca e nuove tecnologie. Sono 137 i progetti ammessi dal bando regionale emesso la scorsa primavera per combattere la crisi, di cui 38 saranno finanziati subito.

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“C’è una Toscana che non si ferma, nonostante la crisi e la pesante congiuntura economica” sottolinea l‘assessore regionale alle attività produttive, Ambrogio Brenna.

A confermarlo sono i numeri delle imprese che hanno partecipato al bando rivolto alle aziende – medie, piccole ma in questo caso per la prima volta anche grandi – che hanno deciso di crescere e di puntare su iniziative ad alto contenuto tecnologico. Sono state 636, con 285 progetti: 137 sono stati ammessi e 38 saranno subito finanziati.

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Con un obiettivo, investire nell’innovazione per di uscire dalla crisi. “Puntando su qualità e valore aggiunto, ricerca e tecnologia – prosegue l’assessore -: aggregandosi anche. E l‘investimento potenziale in ricerca e sviluppo, più ricerca per adesso e meno sviluppo, anche per il gap che le nostre aziende contavano, è di quelli importanti: oltre 290 milioni di euro”.

Molto positivo l’interesse dimostrato anche dalle piccole imprese, la maggioranza del sistema produttivo toscano e finora tradizionalmente ‘fredde’ verso gli investimenti in ricerca industriale, e il tentativo di aggregazione tra queste e il mondo della ricerca pubblico e privato.

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Se al momento non ci sono i soldi per finanziare tutti i progetti, presto le cose potrebbero cambiare. Potrebbe infatti cambiare la suddivisione delle risorse assegnate al Por Creo: uno dei più importanti programmi europei attraverso il quale la Regione sostiene i progetti di investimento delle imprese e degli enti pubblici, 1 miliardo e 126 milioni fino al 2013 (un terzo fondi europei, un quarto regionali e il resto statali). “E non appena nuove risorse si renderanno disponibili – annuncia Brenna –, la giunta è intenzionata rifinanziare il bando, scorrendo la graduatoria”.

Per adesso saranno finanziati 32 progetti, che vanno dallo sviluppo dell’information tecnology alla robotica alla meccanica avanzata, alla chimica e alle produzioni sostenibili. Ventidue i progetti  finanziati della linea dedicata ai settori tradizionali, dalla meccanica alla moda, dalla nautica alla casa, e 4 (tutti quelli ammessi) quelli della terza ed ultima linea riservata ai distretti, ovvero Prato e Santa Croce. Proprio ai distretti andranno 6,6 milioni, 11,9 alle imprese avanzate e 13,5 alle aziende dei settori tradizionali. Mediamente i contributi pubblici si aggirano attorno al 60% del costo del progetto: nel caso delle piccole imprese si può arrivare all’80%, non si va mai oltre il 50% per le grandi imprese.

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