giovedì, 13 Maggio 2021
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A piedi nudi nel parco? Qui si può fare – parte 2 – FOTO

Continua il nostro viaggio nei parchi e giardini della città, a caccia di quelli dove veramente si può andare a piedi nudi come nel film. Per chi è stufo della solita colorazione più marrone che verde dei giardini, abbiamo scovato i gioiellini del verde. Ecco la seconda puntata del viaggio.

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Continua il nostro viaggio nei parchi e giardini della città, a caccia di quelli dove veramente si può andare a piedi nudi come nel film. Per chi è stufo della solita colorazione più marrone che verde dei giardini, abbiamo scovato i gioiellini del verde. Ecco la seconda puntata del viaggio.

GIARDINO DELLE ROSE. Aperto solo per tre mesi l’anno (maggio, giugno e luglio), vale davvero la pena di andarci. Terrazza con vista su tutta la città (si trova poco sotto il piazzale Michelangelo), oasi di quiete dove riposare immersi in 350 specie di rose. Piccolo ma incantevole.

GIARDINO DEGLI IRIS. Trovarlo aperto è veramente un terno al lotto, quindi prendete subito nota dei giorni in cui potete accedere: meno di un mese di tempo, dal 24 aprile al 20 maggio. Ma lo spettacolo vale la fatica.

VILLA VOGEL. Nel quartiere 4, attorno all’omonima Villa, c’è un parco piccoletto ma ben tenuto, dotato di vasca d’acqua, fontana nonché bar e area per cani. Insomma non manca proprio niente. Da un paio d’anni non manca neanche il tocco esotico: qui hanno trovato posto i due “giganti” di Nigbo, le contestate statue regalate a Firenze dalla città cinese.

BOBOLINO. Poco fuori da Porta Romana, arrampicandosi sul viale che porta al piazzale Michelangelo, si incontra il Giardino del Bobolino. Alberi storici, fontana coreografica e aiuole colorate. Sempre aperto.

GIARDINO TORRIGIANI. Nascosto dietro le mura di viale Petrarca ci sono una sfinge, una torre, un tempietto e perfino un labirinto. Elementi simbolici (massonici) e misteriosi che rendono il Giardino Torrigiani ancor più ricco di fascino, se non bastassero la vegetazione lussureggiante e le coltivazioni di fiori. Il parco è privato ma si può visitare accordandosi con il proprietario o in gruppi (ad esempio con gli Amici dei Musei).

VILLA BARDINI. Recentemente restaurato, in occasione della riapertura del Museo Bardini, il giardino dell’omonima Villa è sospeso sulla collina prospiciente al Ponte alle Grazie e gode di una delle viste più belle della città. Però c’è sempre un però: è aperto nell’orario del museo e per entrare si paga il prezzo del biglietto. Ma un thé con veduta mozzafiato non ha prezzo.

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Arrivederci alla prossima puntata! (Leggi la prima parte)

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