Tutto ciò al fine di sensibilizzare tanti consumatori a porre l’attenzione sull’abuso energetico che contribuisce a inquinare l’ambiente e a peggiorare il clima.

L’iniziativa si è conclusa ieri con la cena pro filiera corta volta a sollecitare un quadro normativo favorevole alla diffusione dei prodotti locali, nell’interesse dell’ambiente, dei consumatori e dei produttori agricoli. In tavola, solo prodotti rigorosamente toscani, che per arrivare nei piatti, hanno percorso solo una manciata di km, nulla a confronto con le decine di migliaia necessari per fare arrivare a destinazione i cibi che sprecano energia ed esposti in modo provocatorio vicino al meglio del made in Tuscany. Col diretti ha anche allestito una mostra dal titolo “A tavola si Combatte l’Inquinamento”.

I maggiori nemici del clima sono i prodotti che viaggiano in aereo, come l’uva nera del Perù, la quale, emettendo 19 Kg di CO2 per ogni kg di prodotto, risulta in testa alla top ten. Forti emissioni di anidride carbonica anche per l’uva bianca del Sudafrica, che per arrivare sulle nostre tavole percorre 8700 chilometri in aereo, emettendo alla fine 16 kg di CO2 al kg, valore raggiunto quasi anche dal melone bianco brasiliano.

Un messaggio chiaro, quindi: consumando prodotti locali e di stagione e facendo attenzione agli imballaggi ogni famiglia può dare davvero un contributo significativo all’abbattimento dello smog.