venerdì, 14 Maggio 2021
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Acqua, aumenti in vista. Ma chi paga puntuale può riavere indietro i soldi

Aumenta il deposito cauzionale, ma lo paga solo chi non ha ancora domiciliato la bolletta. L'acqua di ottobre sarà più “salata”, ma c'è una novità: chi farà addebitare i costi direttamente sul conto corrente potrà evitare gli aumenti. E anzi: avere indietro il gruzzoletto accumulato negli anni dall'inizio del contratto.

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Aumenta il deposito cauzionale, ma lo paga solo chi non ha ancora domiciliato la bolletta. L’acqua di ottobre sarà più “salata”, ma c’è una novità: chi farà addebitare i costi direttamente sul conto corrente potrà evitare gli aumenti. E anzi: avere indietro il gruzzoletto accumulato negli anni dall’inizio del contratto.

AUMENTI. L’adeguamento del deposito cauzionale, la caparra che si paga nel momento in cui si contrae un qualsiasi contratto di servizio, è stata decisa dall’Ato 3, quello servito da Publiacque, ad aprile scorso, con decorrenza a partire proprio da ottobre. L’aumento sarà compreso tra 30 e 60 euro, mediamente attorno ai 40. Cifra che gli utenti troveranno ben specificata in bolletta.

SOLDI INDIETRO. Per aggirare l’ostacolo, però, una strada c’è: basta domiciliare le bollette sul proprio conto corrente (in banca o alla posta che sia). Non solo: ai cittadini che lo faranno Publiacqua restituirà anche il deposito cauzionale che hanno versato nel momento della stipula del contratto, compresi gli interessi maturati. In media ogni famiglia potrebbe così incassare 65 euro.

CHI CI GUADAGNA. Una partita in cui vincono tutti: i cittadini che si riprendono la propria cauzione (e in più si risparmiano di dover fare la coda alle Poste tutte le volte che arriva la bolletta) e Publiacqua, che si vede garantite le entrate senza dover fare i conti ogni volta con perdite di tempo e soldi. “Oltre il 40% dell’utenza – sottolinea Erasmo D’Angelis – paga in ritardo di 2-3 mesi. Il che ha un costo per Publiacqua, in termini di risorse, mutui e dunque investimenti possibili”.

CHI NON DOMICILIA. Per chi deciderà comunque di non domiciliare la bolletta, è prevista la possibilità di rateizzare in tre mesi l’aumento del deposito.

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