mercoledì, 21 Aprile 2021
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Aids, Firenze aiuta il Ciad

Lotta all'Aids: da Firenze apparecchiature per un ospedale in Ciad. Alcuni strumenti medici per un valore di quasi 70mila euro, utili per fare le diagnosi funzionali alla cura dell’Aids, sono partite da Firenze dirette in Ciad, nel cuore dell’Africa.

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Il tutto grazie a un accordo di cooperazione che sotto l’egida della Provincia di Firenze ha visto protagonisti due comuni fiorentini, Tavarnelle Val di Pesa e Fiesole, assieme a una importante azienda farmaceutica fiorentina, la Menarini. “Siamo felici di aver potuto contribuire a questo progetto del quale, attraverso l’addestramento dei medici locali, abbiamo potuto verificare direttamente l’effettivo arrivo a coloro che ne avevano reale bisogno”, commenta il presidente del Gruppo Menarini, dottor Alberto Aleotti. Il progetto è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Firenze, alla quale era presente, fra gli altri, anche padre Silvestre, vicario della Diocesi di Dobà, in Ciad.

Nel dettaglio le attrezzature mediche inviate in Ciad e destinate all’ospedale di bebedja gestito dai padri comboniani sono un apparecchio per le analisi emocromo, un apparecchio per le analisi di base, e un apparecchio per analisi delle urine. Strumentazioni tutto sommato abbastanza semplici, ma molto utili nella realtà africana, dove apparecchiature troppo complesse troverebbero difficoltà all’impiego. Inoltre gli apparecchi sono accompagnati da una gran quantità di materiali di consumo, come reagenti stick e altre forniture. L’invio, che è avvenuto un paio di settimane fa, si inserisce all’interno di un progetto più ampio finanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena che prevede l’allestimento di una sezione dedicata ai malati dell’Aids nell’ospedale di Bebedeja.

“Con l’invio delle strumentazioni mediche per la lotta all’Aids, una malattia tristemente assai diffusa in Africa – dichiara il sindaco di Tavarnelle Stefano Fusi – i progetti di cooperazione verso il Ciad che vedono coinvolta la nostra comunità compiono un ulteriore salto di qualità”. La comunità di Tavarnelle è impegnata da anni in Ciad in numerosi progetti di cooperazione, in settori fondamentali come istruzione, agricoltura, alimentazione, acqua, salute. Il progetto più impegnativo è la Banca dei Cereali, che opera con la collaborazione della Banca dei Chianti Fiorentino, per la quale sono stati realizzati di due magazzini di Bodò e Bebotò. Ogni contadino produce in media 20 sacchi di miglio all’anno, di cui 10 servono per sfamare la sua famiglia. La Banca dei Cereali rappresenta lo sforzo di costruire un sistema economico in grado di far evolvere questa situazione, attraverso la costruzione dei magazzini per la conservazione dei raccolti e di una cooperativa di contadini funzionali alla loro ottimale commercializzazione. L’obiettivo è costruire un sistema economico in grado di far evolvere l’attuale situazione di arretratezza che garantisce grandi spazi di manovra a commercianti senza scrupoli e causa indebitamento e impoverimento dei contadini. Tavarnelle sta portando avanti anche uno studio agronomico per ottimizzare coltivazione del riso.

Il Ciad – dove il reddito medio è di circa 1 dollaro al giorno – è uno dei paesi più poveri al mondo, collocato al 165esimo posto su 175 della classifica internazionale dell’indice di sviluppo, con una forte instabilità politica da un lato e con il perpetrarsi di meccanismi di avvicendamento politico non democratici. Un Paese nel quale anche la scoperta del petrolio non ha portato i benefici attesi ma anzi non ha fatto che accrescere le contraddizioni e aumentare le differenze sociali.

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