venerdì, 3 Dicembre 2021
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Al cinema con lo sconto: 9 ‘piccoli’ sfidano il ‘gigante’ Multiplex

Nove cinema di Firenze e provincia lanciano un pacchetto di sconti sulle proiezioni valido tutto l'anno: Davide parte all'assalto di Golia?

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Vedono il Multiplex di Novoli come Golia, il gigante capace di “schiacciare” tutti i cinema fiorentini, e allora hanno deciso di diventare un solo Davide. Nove “piccoli” cinema di Firenze e provincia hanno deciso di fare squadra e di creare una carta promozionale che, tra le altre cose, consentirà agli spettatori di assistere a un film a 5,50 euro (invece che a 7,50) per tutto il 2012.

FIRENZE AL CINEMA. La tessera si chiama “Firenze al cinema” e costa 15 euro. All’iniziativa hanno aderito i cinema Adriano, Colonna, Fiamma, Fulgor, Marconi, Portico e Principe a Firenze, il Cabiria di Scandicci e il Grotta di Sesto Fiorentino. La carta, che può essere fatta alle casse di uno dei nove cinema oppure sul sito www.firenzealcinema.it, permetterà anche di vedere le anteprime insieme ad attori e registi, partecipare gratuitamente a eventi speciali gratuiti e di vedere ogni settimana un film (a rotazione nelle varie sale) al prezzo di 3 euro. 

EFFETTO MULTIPLEX?. ”Se l’utente andra’ cinque volte al cinema in un anno recuperera’ il costo della tessera”, dice Matteo Nenciolini, uno gli ideatori dell’iniziativa. “Non e’ una risposta al Multiplex”, precisa Nenciolini, ammettendo però che l’apertura del multisala di Novoli “ha accelerato i tempi della realizzazione di questa idea nata qualche anno fa e finalmente andata in porto”. ”Ad oggi è troppo presto per capire quanto l’apertura del Multiplex  ha inciso sulla spartizione del pubblico con le altre sale cittadine – continua Nenciolini –  ma sicuramente ci farà molto male se apriranno le altre due sale rispettivamente da 450 e 250 posti”. In estate la carta “Firenze al cinema” si potrà usare anche in tre arene: una per ognuna delle tre città coinvolte, Firenze, Scandicci e Sesto. “E’ un’iniziativa che parte dal basso e non abbiamo coinvolto ufficialmente le associazioni di categoria e le istituzioni – spiega il presidente di Anec Maurizio Paoli – anche perché del ‘Piano cinema’, inserito nei 100 punti, non se n’è sentito più parlare. Invece noi ne avremmo ancora bisogno”.

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