6 maggio 2019. È la data X per i minimarket di Firenze e i cosiddetti asiamaket che vendono superalcolici: entro quel giorno dovranno mettersi in regola dopo i 3 anni concessi dal Comune per l’adeguamento dei locali alle norme contenute nel regolamento Unesco, per la tutela e il decoro del centro storico.

Le regole per i minimarket di Firenze

Le regole riguardano solo le attività commerciali alimentari e artigianali alimentari che vendono superalcolici nella zona centrale della città. In particolare la superficie non deve essere inferiore ai 40 metri quadrati, deve essere presente un bagno a disposizione dei clienti, mentre sugli scaffali devono esserci anche prodotti di filiera corta o tipici fiorentini e toscani. Se i minimarket non si metteranno in regola entro il 6 maggio rischieranno la chiusura definitiva del negozio, oltre a una multa.

Cos’è il regolamento Unesco

Il regolamento Unesco è stato approvato in prima battuta il 18 gennaio 2016 dal Consiglio Comunale e gli esercenti hanno avuto 3 anni di tempo per adeguarsi. L’ultimo termine per farlo è appunto il 6 maggio 2019.  Si tratta di una serie di disposizioni decise dal Comune per limitare la presenza di piccoli esercizi commerciali nel centro storico, che vendono a poco prezzo bevande alcoliche.

“Il 6 maggio scatta il D-Day – ha detto il sindaco Dario Nardella – Il regolamento del 2016, la cui validità è stata confermata anche dal Tar, prevede con grande chiarezza che tutti i minimarket e le attività alimentari possono continuare a vedere superalcolici solo se rispettano le prescrizioni previste, ovvero una superficie superiore a 40 mq, la presenza di un bagno a norma, la vendita di prodotti locali. Andiamo avanti come abbiamo fatto in questi anni sulla strada della tutela della tipicità, del commercio locale e sulla lotta all’abuso di superalcolici”.

I controlli contro la “vendita selvaggia” di superalcolici

Da una prima ricognizione del Comune, nel centro di Firenze i minimarket più piccoli di 40 metri quadrati sono un centinaio. “Dovranno adeguarsi alle prescrizioni, fatta salva la possibilità di togliere i superalcolici dalla vendita – ha spiegato Cecilia Del Re, assessore allo Sviluppo economico – Si tratta peraltro degli esercizi che in questi anni sono incorsi in maggiori sanzioni per violazione delle norme sulla vendita di alcolici dopo le 21 introdotta nel 2016. Grazie al blocco imposto alle nuove aperture, inoltre, dal 2017 non hanno più aperto nuovi minimarket in area Unesco”.

Tra il 2016 e il 2018, i controlli della Polizia Municipale hanno portato a quasi 200 provvedimenti di chiusura nei confronti di minimarket.

L’orario di vendita degli alcolici a Firenze

A queste regole, si aggiunge l’ordinanza del Comune di Firenze contro l’abuso di alcol, che stabilisce gli orari di vendita di queste bevande da sporto nel centro storico (area Unesco): è vietata dopo le 21 per tutti gli esercizi e i negozi con una superficie inferiore ai 150 metri quadrati devono chiudere alle 22 e non riaprire prima delle 6 del mattino.