Alloggi Erp, arriva l’elenco provvisorio. Sarà possibile prendere visione degli elenchi anche presso la Direzione Patrimonio e gli Uffici Relazioni col Pubblico dei cinque Quartieri, oltre che sul sito del Comune di Firenze (www.comune.fi.it).

DOMANDE. Le domande provvisoriamente ammesse sono 2.618, mentre quelle escluse sono 927. Fra gli esclusi le motivazioni più ricorrenti riguardano: problematiche reddituali, non dichiarazione redditi coniuge, dichiarazioni incomplete, nucleo familiare dichiarato non corrispondente con quello anagrafico, richiedenti che hanno già ottenuto un alloggio, reddito superiore, mancanza di permesso di soggiorno biennale.

RICORSI. Gli esclusi e coloro che non hanno avuto il riconoscimento del punteggio richiesto possono fare ricorso alla competente commissione per la formazione delle graduatorie di Erp. I ricorsi, compilati sui moduli predisposti dalla Direzione Patrimonio, dovranno essere presentati in viuzzo delle Calvane 3, nei giorni di martedì (dalle 8,30 alle 13 e dalle 15 alle 17), mercoledì (dalle 8,30 alle 13) e giovedì (dalle 15 alle 17). Il termine per la presentazione dei ricorsi scade il 29 settembre 2009.

“La pubblicazione degli elenchi degli ammessi al bando per l’assegnazione in locazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica – sottolinea l’assessore alle politiche per la casa Claudio Fantoni – rappresenta per molti cittadini l’occasione di vedere concretamente realizzata la possibilità di trovare una risposta positiva a un bisogno primario, quello di una casa in cui vivere. La consuetudine di emettere un nuovo bando ogni 4 anni crea però – aggiunge l’assessore Fantoni – un’attesa eccessiva per tutti coloro che, oggi non compresi nella graduatoria, si troveranno domani in stato di necessità e con i requisiti per potere concorrere all’assegnazione di un alloggio Erp. E’ pertanto mia intenzione – dichiara Fantoni – compiere le valutazioni necessarie e avviare le procedure perché i bandi di concorso per l’assegnazione di alloggi di edilizia popolare siano emessi con maggiore frequenza. In questo senso un orizzonte temporale di 2 anni, tra un bando e l’altro, si prefigurerebbe come un termine ragionevole”.