lunedì, 14 Giugno 2021
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Alluvione, uno sportello per i rimborsi

Il commissario delegato al superamento dell’emergenza causata dall’alluvione del Natale scorso, Enrico Rossi, ha incontrato i Comitati di Lucca, Prato e Pistoia. Da lunedì prossimo attivo uno sportello presso la Provincia di Lucca.

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“Comprendo le vostre esigenze e le vostre difficoltà, per questo siamo disponibili a spostare gli uffici del commissario più vicino possibile ai cittadini e alle imprese danneggiate. Così, da lunedì prossimo e per il periodo che sarà necessario, apriremo un ufficio presso la Provincia di Lucca in modo da aiutare chi ne ha bisogno, in particolare per la presentazione delle domande di rimborso“. Il commissario delegato al superamento dell’emergenza causata dall’alluvione del Natale scorso, Enrico Rossi, ha concluso con queste parole l’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio a Firenze, presso la Presidenza della Regione, presenti semplici cittadini e rappresentanti dei Comitati degli alluvionati delle province di Prato, Pistoia e Lucca.

E’ rispondendo alle richieste di questi ultimi, che hanno manifestato le maggiori difficoltà, che Rossi ha disposto l’apertura di un apposito ufficio. A tutti ha spiegato che, vista l’insufficienza dei fondi a disposizione e il mancato arrivo dei 52 milioni di euro stanziati dal Governo, la Regione ha deciso di anticipare quella somma per permettere i pagamenti a cittadini, imprese ed enti locali che hanno effettuato i lavori più urgenti e li hanno conclusi entro il 21 marzo. A tutti verrà riconosciuto il 50% delle spese documentabili sostenute per ripristinare sia i beni immobili (abitazioni, aziende) che quelli mobili (veicoli e arredamenti).

“Se ce la farete – ha precisato Rossi – a presentare le domande entro il 15 luglio, contiamo di poter erogare i primi fondi a settembre, altrimenti sposteremo la data di scadenza della presentazione. Deve però essere chiaro che la Regione non è una compagnia d’assicurazione: purtroppo non possiamo rimborsare i danni subiti ma dare contributi rispetto alle spese so stenute per rimediare a quei danni. Fornire la metà di quanto ci viene richiesto è il massimo che in questo momento possiamo fare con le risorse che abbiamo, ma non smetteremo di chiedere al Governo di concedere più di quanto ha promesso e fatto finora“.

Nel corso dei numerosi interventi, i presenti hanno chiesto chiarezza sulle disponibilità, informazioni su come verranno spesi i fondi e aiuto rispetto alla compilazione dei moduli di rimborso. Rossi ha precisato che al momento può contare su circa 74 milioni di euro, destinati a privati, Comuni e imprese, mentre delle spese sostenute dalle associazioni del volontariato e del sistema sanitario si farà carico la Regione.

“Siamo convinti – ha detto ancora il commissario – che occorra investire nella prevenzione di questi fenomeni sempre più gravi a causa dei cambiamenti climatici. Per questo la Regione ha raddoppiato, portandolo a 60 milioni di euro, il fondo destinato alla manutenzione dei boschi e dei corsi d’acqua di montagna, per far si che a monte il territorio tenga. Altri 58 milioni di euro li abbiamo destinati a interventi sugli argini nelle zone di pianura, alla regimazione e al contenimento delle acque”. Rossi ha annunciato che la Regione sta pensando ad un piano che preveda la creazione di bacini di accumulo e contenimento a monte e si è detto convinto della necessità di rivedere la distribuzione delle competenze in materia di tutela del suolo, oggi frazionate tra troppi enti diversi.

“In sintesi – ha concluso il commissario Enrico Rossi riferendosi alla richiesta di considerare anche il valore dei lavori effettuati personalmente da chi ha subito danni, e quindi non documentabili fiscalmente – voglio dirvi che la Regione è disponibile ad allargare quanto possibile le maglie per agevolare i rimborsi, ma in ogni caso non possiamo e non vogliamo andare contro la legge”.

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