1 agosto 2018: “Siamo a tre anni dall’uragano che ha devastato Gavinana e che ha provocato molti danni”. E’ questa l’occasione per il presidente del Quartiere 3 di Firenze Alfredo Esposito per fare un bilancio, ma anche un momento per ricordare: “In questa occasione merita un’attenzione particolare Alessio Sabatini, il ragazzo 19enne che fu vittima della furia dell’uragano, e a cui l’anno scorso abbiamo dedicato una targa apposta su un albero in ricordo della tragedia che è successa”. L’Anconella non dimentica , ma guarda avanti. 

La rinascita dell'Anconella

“Sul parco possiamo davvero dire che iniziamo a vederne la rinascita – aggiunge Esposito – un parco che sta acquistando una nuova identità. Gli alberi sono stati tutti ripiantati grazie anche alla collaborazione che abbiamo costruito insieme ai privati, con l’associazionismo  e con i cittadini. Ognuno ha dato il proprio contributo perché un polmone verde così importante per il quartiere e per la città potesse ritornare nella fruibilità pubblica. Oltre alle alberature – prosegue – ci siamo impegnati per installare nuovi arredi come i gazebo per le ombreggiature, nuovi giochi tra cui uno utilizzabile dai ragazzi e dalle ragazze portatori di handicap e abbiamo sistemato l’aera cani, stiamo sistemando un campino di street basket”.

Tra le opere ricordate dal presidente del Quartiere anche la riqualificazione degli impianti sportivi del Firenze Sud con un nuovo manto in erba sintetica, nuovi spogliatoi per il centro sportivo, mentre da settembre partirà il  progetto per la sostituzione del grande gioco a sei torri, oltre alla sistemazione dei vialetti, del deflusso delle acque, del teatro e del laghetto. 

Le iniziative culturali

Intanto sono tornate le iniziative estive nel parco dell'Anconella, grazie all'associazione Cambia Musica Firenze, che dal 2008 coordina le attività per l’Estate Fiorentina in questo polmone verde. “Nonostante l’uragano abbia decimato e devastato il parco per come lo conoscevamo, – spiega Lucia Longo dell'associazione – c’è stato anche un grande movimento di solidarietà, molte persone che si sono incontrate, conosciute e riconosciute nell’impegno per cercare di ripulire il parco e poi di collaborare con le istituzioni. Siamo una rete di artisti che cerca di salvaguardare gli spazi pubblici tramite il linguaggio dell’arte e della musica accessibile a tutti, gratuita e fatta da tutti, con poeti, pittori e fotografi che hanno la possibilità di presentare le proprie opere. Questa è la risposta migliore all’uragano di tre anni fa”.