E’ stata all’unanimità un’esperienza positiva, da ripetere.Il progetto di mediazione culturale e verifica a bordo dei bus, il primo in Italia, realizzato da Ataf con il supporto e il patrocinio del Comune e della Provincia di Firenze, il Consolato del Senegal e Alleanza dei Senegalesi a Firenze e che ha coinvolto dodici cittadini stranieri, affiancati ai controllori dell’azienda, ha prodotto infatti fatti ottimi risultati. Risultati che sono stati illustrati oggi dall‘assessore alla sicurezza e vivibilità urbana Graziano Cioni e dalla presidente dell’Ataf Maria Capezzuoli.

La sperimentazione è stata effettuata ad agosto e settembre, in tutti i giorni feriali e festivi e principalmente nell’orario compreso fra le 18 e mezzanotte. In questa fascia oraria erano in servizio due squadre “speciali” composte ciascuna da un verificatore Ataf e da due mediatori culturali. Il bilancio della sperimentazione mostra che la presenza dei mediatori/verificatori è riuscita ad andare oltre le aspettative iniziali: un maggior rispetto delle regole è stato infatti mostrato da tutti gli utenti del servizio di trasporto pubblico, a prescindere dalla nazionalità.

“Questa iniziativa, insieme a quella che ha visto i mediatori culturali nelle strade del centro storico, rappresenta un’esperienza positiva e un esempio da ripetere – commenta l’assessore alla sicurezza e vivibilità urbana Graziano Cioni -Si tratta infatti di progetti che, grazie al dialogo e alla mediazione, hanno favorito la maggiore integrazione delle persone straniere che vivono e lavorano nella nostra città. Una integrazione che parte dalla conoscenza e dal rispetto delle regole. I mediatori culturali hanno infatti spiegato agli stranieri le norme e i comportamenti sbagliati direttamente nella loro lingua superando un ostacolo spesso insormontabile”.

L’assessore Cioni ricorda poi che gli immigrati rappresentano una ricchezza per Firenze. “Sono ormai 30.000, pari al 10%, dei residenti e se andiamo nelle scuole la percentuale sale al 15%. Si tratta di persone che lavorano e che danno un contributo fondamentale soprattutto in alcuni settori dell‘economia e della vita cittadina. Gli immigrati sono persone che arrivano perché vogliono lavorare e vivere nella nostra società ma che spesso trovano difficoltà: noi dobbiamo dare loro una risposta, inserendola nel circuito dell’accoglienza e dell’integrazione. Infine per chi, una minoranza, arriva qui per svolgere attività illegali, dobbiamo continuare con il contrasto e la repressione”.

“E’ stato pienamente centrato l’obiettivo del progetto, ovvero educare al rispetto delle regole gli utenti del bus, superando gli eventuali ostacoli di natura linguistica o culturale – dice la presidente di Ataf Capezzuoli -I verificatori stranieri hanno svolto il loro lavoro di mediazione con professionalità e cortesia, spiegando ai passeggeri che viaggiare senza biglietto è un reato e che a bordo dei bus le regole sono le stesse per tutti. I risultati ottenuti dimostrano con chiarezza che, se vengono adeguatamente informati, tutti gli utenti rispettano le regole. Visto il bilancio confortante della sperimentazione, Ataf si impegnerà per riproporre il servizio, migliorandolo e intensificandolo”.

E il buon lavoro di mediazione svolto dai dodici mediatori (egiziani, congolesi e senegalesi) sui mezzi Ataf è testimoniato dai numeri. I

verbali pagati immediatamente sono stati 1.236 rispetto ai 442 del bimestre agosto-settembre 2007, ed è salito dall’8% al 12 %, sul totale delle multe fatte, il numero di multe pagate subito. Con l’attività svolta dai verificatori/mediatori culturali gli introiti per l’azienda sono cresciuti di oltre 42mila euro.

E’ aumentato (da 2.043 a 3.148, +54%) il numero dei passeggeri sprovvisti di titolo di viaggio che hanno mostrato il documento d’identità ai verificatori ed è contemporaneamente calato il numero dei verbali “inesigibili”, sul totale dei verbali emessi, dal 59% al 49%.

Positivo, infine, anche il dato sulla vendita di biglietti a bordo che nel periodo di attività dei mediatori stranieri sono saliti a 93.970 rispetto agli 81.922 dello stesso periodo 2007: per Ataf questo significa +15% di vendite, pari a 24mila euro di maggiori introiti. Si tratta soprattutto dei casi in cui persone straniere sono saliti sull’autobus senza biglietto ma che una volta informate della possibilità di acquistarlo a bordo l’hanno fatto immediatamente.

A fronte di tali risultati, pochissime le difficoltà: nessun reclamo da parte dei viaggiatori che hanno accettato di buon grado l’iniziativa, apprezzando la professionalità che i mediatori hanno dimostrato anche grazie alla formazione specifica ricevuta in Ataf.