“La Provincia di Firenze è, da tempo, in prima linea sul fronte della lotta all’avvelenamento e al maltrattamento degli animali selvatici e domestici. Il lavoro di prevenzione e repressione è condotto dal gruppo antibracconaggio e antiveleni. Per l’esperienza maturata, la produzione di risultati tecnici e investigativi e l’organizzazione del lavoro, la nostra Provincia è un punto di riferimento di interesse nazionale. In questi primi mesi dell’anno, dopo un primo trend di diminuzione, si è assistito a una recrudescenza del fenomeno dei bocconi avvelenati – ha illustrato Nigi – con 72 segnalazioni a tutt’oggi. Le ultime segnalazioni sono arrivate dal Circondario empolese–Val d’Elsa.

L’unità operativa antiveleni della Polizia provinciale ha presentato la relazione annuale 2007 su avvelenamenti e maltrattamento di animali selvatici e domestici nel territorio della Provincia. Le segnalazioni valide sono state 152 nel 2007 contro le 221 del 2006. Gli animali colpiti, invece, sono aumentati: 320 contro 294, perché l’elenco comprende operazioni di bracconaggio per 150 lepri, mentre sono diminuiti i cani da 126 a 111, i gatti da 40 a 38, le volpi da 15 a 4 e si registrano anche 3 lupi uccisi, mentre ce ne fu solo uno nel 2006. Significativo che il Comune di Firenze si confermi con il numero più alto di segnalazione, ben 27. Seguono i Comuni di Pontassieve e Barberino Val d’Elsa con 14 segnalazioni”.

Massimo Lensi ha ricordato che: “Questo dei cani e degli animali avvelenati è un fenomeno che colpisce in maniera ormai puntuale il nostro territorio. Dispiace che questi casi di avvelenamento colpiscano sempre di più gli animali domestici, animali di affezione delle persone anziane. Apprezzo l’impegno e l’interessamento della Provincia di Firenze ma, visto che i fatti avvengono, con un numero percentuale che sta aumentando, ritengo che la Provincia debba aumentare gli sforzi per i controlli”.