mercoledì, 2 Dicembre 2020
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Aree gioco sotto controllo

Il punto sulla situazione degli spazio gioco per i più piccoli è stato fatto dagli assessori ai rapporti coi quartieri e all'ambiente Cristina Bevilacqua e Claudio Del Lungo, che sono entrati nel dettaglio del sistema di controllo degli spazi ludici che viene portato avanti in modo costante.

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Altalene, reti di arrampicata, casette rifugio, scivoli sicuri nelle aree ludiche dei parchi e giardini della città. Il punto sulla situazione degli spazio gioco per i più piccini è stato fatto dagli assessori ai rapporti coi quartieri e all’ambiente Cristina Bevilacqua e Claudio Del Lungo, che sono entrati nel dettaglio del sistema di controllo degli spazi ludici che viene fatto in modo costante e continuativo dalla Direzione ambiente e dai quartieri a seconda delle aree di competenze. Sono circa 1200 i giochi presenti in oltre 220 aree di competenza dei quartieri, mentre la superficie dedicata agli spazi ludici di cui si occupa l’Ambiente è di poco più di 7mila metri quadri e riguarda le aree all’interno dei giardini Nicolas Green, l’Orticoltura, via Brenta, via Isonzo, parco Argingrosso, piazza Indipendenza.

Il costo per la manutenzione ordinaria di tutti gli spazi gioco si aggira sui 280mila euro l’anno. Per quanto riguarda le aree gestite dalla Direzione ambiente viene fatta una manutenzione ordinaria e straordinaria delle attrezzature gioco, con specifico appalto affidato a società di servizio del settore, che provvedono al censimento e relativo controllo di ciascun attrezzo. Viene poi fatta una mappatura dei giochi con classificazione, verifica della stabilità, del deterioramento, del grado di sicurezza. Ogni tre mesi viene fatto un monitoraggio di tutte le strutture gioco al fine di valutare lo stato di mantenimento e valutare eventuali interventi che vengono eseguiti entro 48 ore dall’accertamento. Per ogni gioco esiste una scheda di valutazione con cui nel dettaglio viene segnalato anche il minimo dettaglio che non va. Può essere un tappetino smorzacaduta un po’ staccato, un bullone arrugginito di un altalena, una parte mancante. Allo stesso modo agiscono i quartieri che hanno attrezzature ludiche per un valore di circa 4milioni 400mila euro che vengono ispezionate annualmente , ogni tre mesi per verificare la stabilità e la funzionalità e mensilmente per verificare usura ed eventuale atti vandalici.

“L’intento del Comune – hanno detto gli assessori Bevilacqua e Del Lungo – è quello di ampliare il numero delle aree gioco e contemporaneamente renderle sicure e gradevoli per i bambini”. Come l’Ambiente anche i quartieri, il cui sistema di verifica è gestito in parte dal personale esterno (quartieri 2, 3 e 4) con ditta specializzata in parte da personale interno (quartiere 1 e 5) fanno riferimento alle norme europee sulla sicurezza delle attrezzature e dei rivestimenti ad assorbimento di impatto che sono in vigore in Italia dal 1 gennaio 1999. Le regole sono ferree sia per l’acquisto e l’installazione dei giochi (certificati di conformità da parte del costruttore, disegni del progetto, istruzioni di monitoraggio, disponibilità a fornire ricambi originali),che per il monitoraggio che deve essere fatto con un ispezione principale, funzionale e visiva. Tutti i controlli che devono essere fatti periodicamente e poi verbalizzati su delle schede e su internet, sono precisi e riguardano il funzionamento delle funi, delle corde, dei sedili delle altalene, dei giunti.Deve essere controllata la regolazione, la lubrificazione. Vanno eliminati viti, chiodi sporgenti, schegge in legno. Tutti i giochi presenti nei giardini pubblici sono visibili nella sezione verde on web sul sito del Comune (www.comune.fi.it).

Nel 2007 è stata avviata la collaborazione con l’ufficio Sit (Sistema integrato territoriale) del Comune anche per quanto riguarda le attrezzature ludiche, e il progetto prevede il posizionamento sulla mappa geografica dei singoli giochi nei giardini e un software ad hoc per la gestione dei monitoraggi dei singoli giochi con gli interventi.

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