domenica, 11 Aprile 2021
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“Avis, servono sangue e nuove sedi”

"Nel primo semestre del 2008 le donazioni sono cresciute dell'1.5%, ma i consumi di sangue negli ospedali del triplo": queste le parole di Luciano Franchi, presidente di Avis Toscana. E, per fronteggiare l’emergenza estiva, parte la campagna "La generosità dà buoni frutti. Diventa donatore Avis".

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Sangue ma non solo, dunque. Avis lancia un appello per costituire nuove sedi Avis nelle zone dove è assente: a disposizione il numero verde 800.261580 (da telefoni fissi) o lo 055.2398624. E lo stesso Presidente Franchi risponderà al suo cellulare. Le donazioni di sangue attuali non sono più in grado di soddisfare il fabbisogno della sanità Toscana. Nel corso del 2007 ne sono state effettuate circa 218.000 aumentando del 2%, ma i consumi sono incrementati del 5%, lo stesso trend che si è verificato nei primi sei mesi del 2008, e tutto fa pensare che continui.

“Siamo di fronte ad una crisi strutturale, causata da un significativo aumento delle prestazioni sanitarie, alla quale dobbiamo fornire una risposta corale, insieme ad un eccezionale sforzo da parte della nostra associazione”, commenta il presidente Luciano Franchi. Sono 170 i Comuni che l’Avis copre con le proprie sedi, e circa 70.000 soci in tutta la Regione. Ma non bastano più: sono troppi i territori dove l’Avis non è ancora presente con una propria sezione.

E allora l’Avis Toscana, per rispondere all’aumento del consumo di sangue nella nostra Regione lancia un appello a tutti coloro che vogliono contribuire al diritto alla salute dei nostri malati, di farsi promotori per la costituzione di nuove sedi, condizione indispensabile per incrementare il numero dei donatori e quindi delle donazioni. L’invito è rivolto a tutti, cittadine e cittadini, amministratori, credenti e non credenti. A tale scopo Avis Toscana mette a disposizione il proprio numero verde 800-261580 (solo da telefoni fissi), oppure alla sede di Avis Toscana allo 055/2398624. Lo stesso presidente Luciano Franchi risponderà al 348.1339053 a coloro che siano nelle condizioni di offrire concrete possibilità di fondare una nuova sede Avis.

“C’è bisogno di un’azione comune e congiunta, di un patto di solidarietà attiva per avviare un circolo virtuoso in grado di rispondere in tempi brevi al fabbisogno di sangue che sta crescendo negli ospedali”, continua Franchi. E ora arriva l’estate, che rappresenta uno dei periodi maggiormente critici di tutto l’anno. Per l’immediato, partirà a metà luglio una campagna che utilizzerà i mezzi più diversi: i posters 6×3, che saranno affissi nelle principali città e in alcuni tratti autostradali; manifesti, locandine volantini che saranno affissi e distribuiti dalle nostre 170 sedi Avis presenti in Toscana; inoltre spot radio e video.

“Non vogliamo creare allarmismi o atteggiamenti emozionali che producano un’ondata immediata di donazioni occasionali, che non risolvono il problema alla radice, limitandosi a dare una risposta solo nell’immediato. Quello di cui abbiamo bisogno è rappresentato dalla adesione di nuovi soci Avis, e quindi periodici, che si impegnino a donare il sangue mediamente due volte l’anno”, conclude Franchi.

 

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