mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Benigni, via a Tutto Dante: ”Letta come il poeta, in una selva oscura” / VIDEO

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“Letta? Ha fatto come Dante: è finito in una selva oscura. Al governo non sanno bene come fare a districarsi”.

TUTTO DANTE. Poesia e verve. E’ un Benigni in grande spolvero quello che dalla Sala dei Gigli di Palazzo Vecchio presenta la nuova stagione di Tutto Dante, le serate dantesche che torneranno in piazza Santa Croce dal 20 luglio al 6 agosto prossimi. Dodici nuovi appuntamenti per altrettanti canti dell’Inferno, che dopo le prime due edizioni dello show le scorse estati verrà così completato con la lettura dal XXIII al XXXIV ”capitolo”.  Come sempre all’esegesi dantesca si accompagnerà un’apertura dedicata all’attualità all’insegna della vena satirica che non risparmia la politica italiana. Lo spiega bene il comico toscano: “Dopo la Costituzione – ha detto – ritorno a leggere la Divina Commedia, come sapete due opere di fantasia. Nella fase iniziale dello spettacolo, parleremo di peccatori tremendi, vizi terribili, e questa è la parte dedicata all’attualità. Poi, nella seconda parte, parleremo di Dante Alighieri e dell’Inferno”.  

IL VIDEO/1:

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”RENZI? HA PERSO APPOSTA LE PRIMARIE..” Al fianco di Benigni, il sindaco Renzi, primo bersaglio dell’attore toscano. Il comico lo ha ringraziato doppiamente per la sua presenza: “Renzi – ha detto – ha voluto perdere le primarie apposta pur di non mancare agli spettacoli..”. Se le avesse vinte, ha aggiunto Benigni, “il sindaco adesso sarebbe in ben altri inferni, e l’inferno è un po’ il percorso di questo governo. Ci è finito Letta in una selva oscura e somiglia un po’ a Dante in questo. Tutti e due sono stati chiamati dall’alto e partono dall’Inferno. E al governo adesso non sanno come districarsene”. E poi ancora: “Ai tempi di Dante, Firenze splendeva. Oggi splende ancora, di un’altra bellezza, quella di Renzi. In questa città straordinaria si può ammirare la casa di Dante, la tomba di Michelangelo, la casa di Renzi..”. Di nuovo un passaggio sulle primarie: “Gliel’ho detto a Renzi: ‘Ho votato per te alle primarie’. Io sono uno che le cose le dice in faccia. E infatti quando l’ho incontrato, l’ho detto anche a Bersani: ‘Ho votato per te alle primarie'”. Poi, guardando al futuro del sindaco, che ha recemente aperto all’ipotesi di candidarsi alla segreteria del Partito Democratico, Benigni è stato categorico: “Il doppio ruolo sindaco – segretario? Sono certo che il sindaco farà una cosa sola. Ma ancora non abbiamo capito quale..Sempre che Nico Stumpo non ci metta lo zampino”. 

”CON BERLUSCONI ODIO PLATONICO”. Non poteva mancare un pensiero per l’ex premier Silvio Berlusconi. Ai giornalisti che gli chiedono se anche secondo lui il cavaliere è ineleggibile, Benigni risponde con una battuta: “Sapete che con Silvio ho sempre avuto un rapporto bellissimo, un odio platonico, e come comico ho anche un sentimento di gratitudine. Certo, ho sempre avuto qualche dubbio sulla sua dirittura politica, ma quanto all’ineleggibilità…è come scoprire solo oggi che la Divina Commedia l’ha scritta l’Ariosto. Ora abbiamo scoperto che c’è un articolo degli anni ’50 che prima che Renzi nascesse diceva che Berlusconi era ineleggibile”. E poi per chiudere, si rivolge al sindaco sghignazzando: “Sono d’accordo con Renzi, Silvio è ineleggibile”. 

IL VIDEO/2:

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INCONTRO CON DAN BROWN. Spazio anche a un altro Inferno, quello di Dan Brown. L’attore statunitense, nei giorni in città pee presentare il suo ultimo romanzo ambientato a Firenze, aveva espresso il desiderio di avere Benigni tra gli attori del film che ne sarà tratto. “Io nel film? Possibile – non ha escluso Benigni – prima però devo ancora leggere il suo libro”. Intanto il comico rivela che si vedranno. “Ci incontreremo -ha detto –  si sono sentiti i nostri uffici, i nostri staff, vi vedremo e poi spero che venga a vedere Tutto Dante”. 

GLI SPETTACOLI. Primo show sotto le stelle in piazza Santa Croce sabato 20 luglio con il XXIII canto dell’Inferno. Gli altri, fino al XXXIV ed ultimo canto della prima Cantica, saranno recitati il 21, il 23 e il 24, il 26 e il 27, il 30 e il 31 luglio. Nel mese di agosto, il 2 e il 3, il 5 e sabato 6 con il gran finale. “E’ un miracolo quello che stiamo facendo a Firenze e in Italia – ha aggiunto Benigni – Non esiste da nessuna altra parte del mondo un tributo come questo ad un poeta. Pensate se in Ighilterra esistesse un ‘Tutto Shakespeare o in Francia un ‘Tutto Proust’. E’ un miracolo la bellezza che Dante sa suscitare in tutto il mondo. Ci chiamano anche dai Paesi Arabi,  dalla Cina per portare un po’ della sua bellezza, e per noi muovere i passi in questa città, dove li ha mossi lui, è una grandissima emozione”. Poi ancora: “Gli spettacoli sulla Commedia – ha continuato Benigni – sono come eruzioni, per far uscire e scoppiare l’amore che i poeti, e Dante in particolare, hanno per gli uomini”. Dopo la Costituzione e Dante, Benigni potrebbe poi dedicardi alla lettura dei Dieci Comandamenti. “L’ho detto una sera qualche tempo fa a battuta, ma l’ipotesi è stata presa molto seriamente. Si potrebbe fare a Firenze, una serata per ogni comandamento. Del resto, i Dieci Comandamenti sono un po’ come la Costituzione, gli italiani non li conoscono. Pensiamo a quello che dice ‘non rubare’..”. Tutto Dante 2013 è prodotto da Melampo Cinematrografica e organizzato da Lucio Presta con la produzione esecutiva di Arcobaleno Tre. Ogni sera potranno partecipare fino a 6mila spettatori. Biglietti: www.ticketone.it.

IL VIDEO/3:

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