In realtà, a parte quella riferita alle biciclette, le tariffe non sono cambiate. E’ stata soltanto inserita, dove prima non era compresa nel costo, l’Iva che comunque veniva pagata dal cittadino al momento del ritiro. Un lavoro quindi di omogeneizzazione delle tariffe. L’unica vera novità riguarda appunto le biciclette: finora erano assimilate a un veicolo fino a 1,5 tonnellate, come gli scooter e le auto, e quindi era prevista la tariffa piena composta dal costo dell’intervento del carroattrezzi e da quello della custodia in depositeria.

D’ora in poi, invece, verrà applicata una tariffa omnicomprensiva di 10 euro che coprirà tutte le voci, custodia compresa. Si ricorda che l’eventuale sanzione amministrativa va comunque pagata. “Finalmente possibile riprendere la bici in depositeria non si dovrà più pagare 60 ma soltanto 10 euro – ha commentato soddisfatto l’assessore all’ambiente Claudio Del Lungo -. Vogliamo così di alleviare l’irritazione di quei ciclisti che hanno visto rimossa la loro bici dal carroattrezzi. Inoltre insieme alla polizia municipale abbiamo individuato un elenco di priorità per le rimozioni: in cima alla lista le bici ostruiscono il passaggio dei disabili e dei pedoni sui marciapiedi e a quelle che restano sulle rastrelliere quando viene effettuata la pulizia periodica”.

“Inoltre – ha concluso l’assessore Del Lungo – speriamo che questa tariffa molto contenuta consenta anche di ridurre il numero di bici rimosse che poi non vengono ritirate dai proprietari: si tratta ogni anno di 1.000-1200 velocipedi che finiscono per restare in depositeria”.