sabato, 23 Ottobre 2021
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Calcioscommesse, parla il legale di Mezzaroma: ”Accuse infondate”

Dopo alcuni giorni di silenzio, la società toscana è intervenuta sul caso del calcioscommesse, dopo che alcuni suoi ex giocatori avevano tirato in ballo durettamente il presidente Mezzaroma.

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Qualche giorno di silenzio, poi la decisione di farsi sentire.

SCANDALO CALCIOSCOMMESSE. Ieri sera, riguardo allo scandalo del calcioscommesse che sta investendo il mondo del calcio, sul sito dell’Ac Siena è apparso un comunicato ufficiale, il primo dal momento degli arresti eccellenti di Mauri e Milanetto e dal blitz della polizia nel ritiro azzurro di Coverciano per cnsegnare un avviso di garanzia a Domenico Criscito.

LA POSIZIONE DEL CLUB. “Fin dall’inizio dell’inchiesta sulle scommesse l’atteggiamento dell’Ac Siena è stato di non inseguire la fuoriuscita di notizie di stampa, ma rispettare in pieno il lavoro della magistratura e attendere di difendersi da eventuali rilievi nelle sedi opportune. Ribadendo che questo atteggiamento non rappresenta acquiescenza, saremo pronti a dimostrare le nostre ragioni se e quando saremo chiamati”: questa la nota dell’Ac Siena apparsa sul sito del club (nella foto il comunicato apparso sul sito internet del Siena Calcio).

MEZZAROMA. In precedenza, il presidente della società bianconera Massimo Mezzaroma era stato tirato in ballo in prima persona da due ex giocatori della squadra, Carobbio e Coppola. Scondo quanto emerso, sarebbe stato lo stesso Mezzaroma a chiedere ai suoi giocatori di perdere una partita perché voleva scommettere sulla sconfitta della squadra. Ma Emilio Ricci, legale del presidente del Siena, intervistato dall’emittente Antennaradioesse, ha dichiarato ”Massimo Mezzaroma è sereno e attende con fiducia lo svolgersi degli avvenimenti”. Inoltre, ha ribadito che la presunta richiesta ai giocatori di perdere una partita ”è assolutamente infondata”. Ricci ha assicurato la massima disponibilità del suo assistito a collaborare con la procura di Cremona che lo ha iscritto nel registro degli indagati: ”Noi siamo a disposizione per ogni chiarimento”.

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