Non solo Napoli, ma anche le province di Pisa e Arezzo sono state coinvolte in un maxisequestro ai danni di imprenditori che avrebbero agevolato alcuni clan della camorra.

Ad essere sequestrati sono stati beni per un valore di 100 milioni di euro, a imprenditori che avrebbero agevolato i clan dei Casalesi e dei Mallardo. Il maxisequestro – 16 appezzamenti di terreno e 61 immobili ubicati nelle province di Napoli, Arezzo e Pisa, ma anche patrimoni aziendale e quote societarie oltre ad auto di grossa cilindrata – rientra nell’indagine che, nel maggio del 2008, aveva portato all’arresto di 23 appartenenti al corpo di polizia municipale di Giugliano.