La promuove l’assessore regionale alle pari opportunità Susanna Cenni. In Toscana sono 450.000 le donne dai 16 ai 70 anni coinvolte, almeno una volta nella vita, in fatti di violenza fisica e/o sessuale; e il livello di esposizione al rischio di violenza per le donne toscane è del 34,7% (superiore a quello nazionale, che è del 31,9%).

Nella graduatoria delle violenze sessuali e fisiche, la Toscana è al quinto posto tra le regioni. L’impegno della Regione Toscana in questo settore risale a oltre 10 anni fa: il primo programma sperimentale contro la violenza fu approvato dal Consiglio regionale nel marzo 1996 e ha permesso il primo sostegno finanziario per la realizzazione dei Centri antiviolenza. Il nuovo Piano Integrato Sociale Regionale 2007-2010 prevede il sostegno alla rete delle strutture attive sul territorio (centri antiviolenza e case rifugio).

All’inizio di questa legislatura è stato istituito il Tavolo regionale per una politica integrata di contrasto alla violenza, per far emergere, valorizzare e sostenere le ‘buone pratiche’ attivate in quasi tutte le Province, per omogeneizzare le procedure di intervento multidisciplinare, ed estendere le campagne di sensibilizzazione.

 E il 16 novembre 2007, il Consiglio ha approvato la legge contenente le ‘Norme contro la violenza di genere’, che prevedono iniziative di prevenzione della violenza di genere e garantiscono adeguata accoglienza, protezione, solidarietà e sostegno alle vittime di maltrattamenti fisici e psicologici, stupro, molestie sessuali.

Questi gli obiettivi e l’impegno che la Regione intende mantenere per i prossimi anni: non distogliere mai l’attenzione, ma tenere sempre alta la guardia sul fenomeno violenza; non strumentalizzare il problema, ma finalizzare le proprie attività secondo un sistema integrato e condiviso di strumenti e azioni; promuovere un’adeguata informazione e formazione a tutti i livelli, ma soprattutto nei confronti dei giovani, organizzando un’adeguata campagna di comunicazione.

La Regione infatti avvierà presto una campagna di comunicazione contro la violenza, diretta in particolare alla popolazione scolastica.