martedì, 20 Ottobre 2020
Home Sezioni Cronaca & Politica Carcere di Sollicciano: l’altra scuola...

Carcere di Sollicciano: l’altra scuola che riparte

Si riprende a studiare anche a “Solliccianino”, dove distanziamento e didattica a distanza non sono gli unici problemi

-

Se n’è parlato per mesi e alla fine la campanella è tornata a scandire il ritmo delle giornate nelle scuole. In tutte le scuole. Anche in quelle da cui non si può uscire: a Sollicciano, nella Casa circondariale Gozzini e all’Istituto per minori, in realtà la didattica – assicurata dal Cipi, il Centro provinciale di insegnamento per gli adulti, dal Liceo Russell Newton e dall’Istituto superiore Sassetti Peruzzi – non si è mai veramente interrotta in questa speciale scuola.

I tre istituti di detenzione fiorentini sono stati tra i pochi in Italia a garantire la continuità di insegnamento anche in questi mesi di emergenza, con risultati soddisfacenti soprattutto per i detenuti. Forti di questa esperienza sono ora pronti a ripartire, nonostante le incertezze. Quando a marzo venne disposta la chiusura totale delle scuole, insegnanti e dirigenti si sono interrogati sulle possibili alternative per mantenere attiva la didattica, anche a distanza.

Tra restrizioni e difficoltà… trenta studenti diplomati

In carcere c’era però un problema in più: gli studenti potevano studiare autonomamente, avendo già ricevuto i libri, ma visto il divieto di collegarsi a internet dall’interno era difficile mantenere un rapporto diretto. È stato grazie ai tablet e ai telefoni acquistati dal Ministero della Giustizia per i colloqui familiari che si è trovata la soluzione. Collegandoli alle Lim, le lavagne interattive multimediali già presenti e in uso, gli insegnanti hanno proiettato le lezioni e portato avanti il programma fino alla fine dell’anno scolastico.

Risultato? Trenta studenti del liceo diplomati e circa 25 studenti delle medie promossi. In queste settimane la didattica in presenza è ripartita anche nei tre istituti carcerari. Le aule, già dotate di banchi singoli, sono state riorganizzate per assicurare la distanza tra alunni e insegnanti (possibili vettori di contagio) e laddove la capienza non ha permesso di accoglieretutti gli studenti sono stati organizzati altri momenti di formazione.

I progetti per la ripartenza nella scuola di Sollicciano

“Sicuramente prenderemo l’abitudine di distribuire i libri fin da subito”, spiega Claudio Pedron, coordinatore didattico del Cpia 1 Firenze responsabile del programma scolastico. “Grazie a nuovi fondi acquisteremo altre Lim per i tre istituti, in previsione di una eventuale chiusura ma soprattutto per sviluppare nuove attività didattiche”.

Oltre alle lezioni frontali riprenderà anche il vasto e dinamico programma di attività per favorire il dialogo culturale. Teatro, incontri e laboratori sono confermati. Resta invece, per il momento, l’incertezza sulle due attività formative più innovative lanciate negli ultimi anni a Sollicciano: il progetto “Scuola in carcere e Carcere a scuola”, che ha portato a momenti di confronto tra gli alunni della scuola carceraria e quelli delle scuole fiorentine, e le uscite culturali di “Educare alla Bellezza. Conoscere i Musei Fiorentini”.

Ultime notizie

La nuova giunta regionale toscana: gli assessori di Giani, i nomi

Il neo governatore Eugenio Giani annuncia gran parte della sua squadra: l'ottavo nome per la giunta arriverà tra pochi giorni. Eletto anche il presidente del Consiglio regionale

Smart working, pubblica amministrazione e privati: fino a quando? Le regole

La legge rilancio, lo stato di emergenza e i nuovi decreti del governo: il punto sulla proroga del lavoro agile per il pubblico impiego e le regole per i dipendenti del settore privato

Eredità delle donne 2020: l’evento di Serena Dandini alla Manifattura Tabacchi

Dal 23 al 25 ottobre torna in città la manifestazione che racconta il mondo attraverso gli occhi delle donne

Come fare il tampone in Toscana e come si prenota online

Prenotazioni e referti anche via web, in arrivo i test rapidi per i ragazzi delle scuole: le novità in Toscana