domenica, 17 Gennaio 2021
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“Caro turista, io ti porterei qua…”

Ecco quello che i fiorentini consigliano ai “forestieri”. Le proposte del web non sempre coincidono con il parere degli abitanti: per questi ultimi le mete irrinunciabili sono Oltrarno e San Niccolò. Lo shopping? In via Gioberti.

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Visitare una città con chi ci abita, si sa, è sempre meglio che farlo da turisti “al cento per cento”. Consultare la rete potrebbe essere una buona via di mezzo fra la guida cartacea e il consiglio di un autoctono: ma navigare nel vasto mare di internet non sempre permette di cogliere l’essenza di una città.

“IRRINUNCIABILI”. E questo sembra valere anche per Firenze. Iniziamo con la lista degli “irrinunciabili”. Digitando su Google “cosa vedere”, fra i primi risultati compaiono il Duomo, piazza della Signoria, gli Uffizi e il Ponte Vecchio. Fin qui, nessuna novità. Ma qual è, invece, la prima risposta di un fiorentino? Chiedendo a un passante, poi al secondo, al terzo e così via, la risposta sembra corale: il primo posto dove un fiorentino porta un amico in visita è il piazzale Michelangelo. Seguono l’Oltrarno, Santa Croce e la zona fra San Niccolò e il Forte Belvedere. Secondo Teresa, 40 anni, “uno che viene da fuori va portato prima di tutto alle Cappelle Medicee. Gli si spiega cosa c’è lì dentro, poi si esce e si continua la visita con le informazioni necessarie a capire ciò che si vede”. Per le gite fuori porta, invece, il web consiglia Fiesole, le ville dei Medici sparse nel territorio toscano e le “dolci colline” del Chianti. Il fiorentino doc, in questo caso, è abbastanza d’accordo, ma risponde con più precisione: da non perdere il monastero di Fiesole, Greve, Panzano e Volterra.

CIBO. Operazione opposta: “Dove non porteresti mai un amico in visita”. La rete, in questo caso, non è d’aiuto. Ma i fiorentini d’età e genere diversi sembrano abbastanza concordi: “In centro, soprattutto di domenica pomeriggio”, “nei posti turisticissimi di via dei Calzaioli”, “nelle gelaterie con le vasche strabordanti”. Anche quando si parla di shopping, le risposte di chi abita a Firenze rifuggono dal centro. Online il consiglio più frequente è di comprare “fra via dei Calzaioli e via Tornabuoni”. Il fiorentino, invece, sentenzia sicuro: “Via Gioberti”. Passiamo ai consigli, per così dire, “di pancia”: dove si mangia il lampredotto migliore di Firenze? Il suggerimento “raccolto per strada”, nel nostro caso dalla bocca di Simone, 30 anni, è di andare da Marco, ancora in via Gioberti, oppure da Nerbone, all’interno del mercato centrale. Sarà il fascino dello street food, ma nell’ambiente 2.0 sembra che “L’antico trippaio” di piazza de’ Cimatori sbaragli la concorrenza. Anche chi non ama le frattaglie deve scegliere di chi fidarsi: della rete o del consiglio degli indigeni? Il Cecchini di Panzano, poeta della bistecca con l’osso, mette tutti d’accordo, internauti e sostenitori della gita con cicerone al seguito. Ma se si restringe il campo alle trattorie di città, le risposte sono diverse. La rete indica una varietà infinita di osterie e ristoranti. I fiorentini, invece, sembrano sedersi tutti alla stessa tavola. La loro risposta più frequente è: “La bistecca io la mangio da Marione”.

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