L’assessore al lavoro della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini, ha firmato a Roma l’intesa con il ministero e l’Istituto nazionale della previdenza sociale che rinnova il provvedimento di Cassa integrazione in deroga.

In altre parole si prevede la possibilità di estendere questo strumento sia alle aziende con meno di 15 dipendenti, sia a quelle che hanno già usufruito della cassa per periodi superiori ai 24 mesi. Alla Toscana saranno destinati, per l’anno in corso, 11 milioni e 500 mila euro, all’incirca la stessa somma del 2007.

Si tratta, come ha sottolineato l’assessore, di uno strumento importante, che consente di utilizzare con maggiore elasticità e tempestività la cassa integrazione, adattandola alle esigenze di riconversione dei diversi settoriproduttivi e scongiurando i più pesanti effetti sociali della crisi.

Il ricorso alla Cassa in deroga ha consentito, nei mesi scorsi, di mitigare l’impatto della chiusura di numerose realtà produttive. Ultima in ordine di tempo la Panini Servizi di Livorno, che lavorava per la multinazionale Delphi, che ha chiuso i battenti due anni fa. Sia i lavoratori della Delphi che quelli della Panini hanno potuto usufruire, su concessione della Regione, della cassa integrazione per un periodo superiore ai due anni.

Lo scorso anno sono stati spesi circa 3 milioni e 700 mila euro a favore di aziende con meno di 15 dipendenti; 4 milioni di euro a favore di aziende sotto i 15 dipendenti dei distretti tessile e orafo, mentre altri 2 milioni, tratti dal fondo di riserva, sono stati destinati ad aziende dei distretti orafo, tessile, abbigliamento e calzaturiero. Altri 2 milioni di euro saranno spesi per coprire le residue domande, sempre relative al 2007, ad oggi ancora inevase.