Alla fine Alberto Formigli ha lasciato. Il capogruppo del Pd in Comune si è dimesso dal suo incarico, annunciando la sua decisione con una lettera che è stata letta durante l’assemblea del partito che si è tenuta ieri sera al Circolo di San Bartolo a Cintoia.

Dunque, la vicenda di Castello fa un’altra “vittima”, dopo le dimissioni (per motivi diversi) nei giorni scorsi, dell’assessore comunale Gianni Biagi, dell’architetto Gaetano Di Benedetto e del direttore de La Nazione Francesco Carrassi. Formigli non è tra gli indagati per l’inchiesta di Castello, mentre è indagato (per corruzione) in un’altra inchiesta.

“Sono convinto di fare la cosa che ha meno senso e spero che ora si apra una fase politica più facile. E’ facile individuare nel libero professionista che si espone la persona da buttare giù dalla torre. Non ha senso continuare ad essere un capro espiatorio“: questo il contenuto della lettera di Formigli, con cui ha annunciato le sue dimissioni.

“I consiglieri del gruppo Democratico di Palazzo Vecchio prendono atto delle dimissioni di Alberto Formigli dalla funzione di capogruppo comunicate a Billi, segretario cittadino del Pd”: inizia così il testo dell’intervento dei consiglieri comunali del Partito Democratico sulle dimissioni di Formigli.

“Le dimissioni – continuano – che arrivano nonostante la rinnovata ed unanime fiducia del gruppo consiliare manifestata nella riunione di lunedì scorso, sono motivate politicamente da Formigli dalla volontà di contribuire ad ‘aprire una fase politica più chiara ed efficace che consenta di salvare il patrimonio di esperienza e di lavoro che abbiamo prodotto in questi anni’ nell’esclusivo interesse della città. Di fronte a queste motivazioni i consiglieri non possono che accogliere la scelta di Formigli al quale chiedono di proseguire con la stessa passione e serietà il lavoro di consigliere comunale. Continueremo il nostro lavoro collegiale e di forte condivisione delle scelte politiche e amministrative che ha caratterizzato l’esperienza di questi anni nel confronto con la maggioranza, le forze sociali, con i cittadini per portare a termine gli obiettivi del nostro mandato amministrativo”.

Intanto, l’assessore Graziano Cioni, uno dei quattro candidati alle primarie per la corsa a sindaco, va avanti per la sua strada, senza dimettersi, come invece gli era stato chiesto da alcune parti. E stasera, al circolo Andreoni, riprenderà l’assemblea del Pd, che ieri sera era stata sospesa.