martedì, 24 Novembre 2020
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Castello, si riparte

Fondiaria vende agli enti pubblici l'area di Castello. Può prendere il via la gara d'appalto.Regione e Comune convinti del trasferimento. meno la Provincia

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Fondiaria-Sai, proprietaria dell’area, ha annunciato che venderà i terreni destinati ad ospitare gli uffici pubblici. E Regione e Provincia, d’intesa con il Comune, compreranno.

Lanceranno un concorso internazionale di progettazione e poi la gara d´appalto per costruire le nuove sedi. Questo il copione dell’iter sottoscritto in un accordo procedurale avvenuto ieri mattina tra Regione, Provincia e Comune, che salverà il progetto del nuovo quartiere al di là del viale XI Agosto.

Ma mentre l’ente toscano e Palazzo Vecchio sono convintissimi dell’operazione – scelte sottoscritte peraltro nel gennaio 2006 in un protocollo d’intesa avviato per pianificare la localizzazione della sede regionale, provinciale e di un complesso scolastico da 4000 studenti – la Provincia prende tempo, anche se è stato superato l’ostacolo della gara pubblica che aveva imposto la frenata dei mesi scorsi.

Dando la propria disponibilità a vendere, Fondiaria-Sai ha infatti rinunciato all’esclusiva sulla costruzione, prevista nella convenzione firmata con Regione e Comune nel 2000. La svolta è stata favorita dalla novità introdotta dall´ultima Finanziaria, che ha di fatto equiparato i valori dell´esproprio di un terreno a quello di mercato.

Per la Provincia si tratta di un passo avanti, «appreso con soddisfazione » si legge in una nota, dopo la precedente presa di posizione del suo presidente Renzi sulla necessità di usare l’evidenza pubblica per la realizzazione dell’insediamento, e quindi non accettare l’obbligo di rivolgersi a Fondiaria per costruirlo.

Ma non basta per mettere un punto sull’operazione: «Nelle prossime settimane saranno scrupolosamente verificate tutte le soluzioni giuridiche, tecniche, economiche, urbanistiche e amministrative percorribili per raggiungere gli obiettivi contenuti nei protocolli già siglati » scrive la Provincia, che intanto mantiene in essere il bando per la ricerca di una nuova sede.

Di tutt’altro tenore i commenti di Comune e Regione che vuole trasferire a Castello gli uffici di Novoli (comprati anni fa per quasi 50 milioni), quelli di piazza dell´Unità italiana (appena acquistati), quelli dell´Arpat e della altre agenzie regionali.

Un totale di 220-280 milioni di euro di investimenti: «Ligresti è pronto a vendere e noi siamo pronti a comprare», dice il vicepresidente della giunta regionale Federico Gelli .

«Le carte urbanistiche saranno pronte entro un anno», assicura Gelli. E Palazzo Vecchio parla di «conferma delle scelte fatte nel 2006», sottolineando la «disponibilità» all´acquisto dei terreni di Castello mostrata da Provincia e Regione.

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