domenica, 21 Aprile 2024
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Cerca di imbarcarsi con 180mila euro in contanti: fermato a Peretola

L'uomo, un imprenditore cinese operante nel pronto moda a Prato, aveva cercato di esportare illecitamente un’ingente somma di contanti, senza presentare nessuna dichiarazione. Aveva nascosto le banconote nella fodera di alcune giacche.

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Tenta di esportare 180.000 euro in contanti: fermato all’aeroporto di Firenze.

ALL’AEROPORTO. E’ successo nei giorni scorsi, quando le fiamme gialle del 1° Nucleo Operativo del Gruppo della Guardia di Finanza di Firenze, in collaborazione con i funzionari delle Dogane dello scalo fiorentino, sono riuscite a individuare un imprenditore cinese (operante nel pronto moda a Prato) che, in partenza per Shangai, tentava di esportare illecitamente un’ingente somma di contanti, omettendo di presentare la prevista dichiarazione valutaria.

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NEL BAGAGLIO. Da un accurato controllo del bagaglio del passeggero – spiega la Gdf – è emerso che l’uomo aveva nascosto le banconote, pari a circa 180mila euro, nascondendole all’interno della fodera di alcune giacche, di sua produzione, che portava al seguito come campionario. Per lui, come previsto dalle recenti modifiche alla normativa relativa al trasferimento transfrontaliero di capitali, è scattato il sequestro cautelativo del 50% dell’importo rinvenuto eccedente la soglia ammessa, la segnalazione all’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia nonché l’irrogazione di una sanzione che può arrivare fino all’intera somma sequestrata. Ovviamente nei confronti dell’imprenditore fermato saranno effettuati, nei prossimi giorni, opportuni accertamenti per  verificare l’origine di tali disponibilità e la compatibilità delle stesse con la sua situazione reddituale e patrimoniale.

I CONTROLLI. L’ingente ritrovamento – spiegano ancora le fiamme gialle – si colloca all’interno dell’articolato sistema di controlli valutari che vengono sistematicamente effettuati dai militari della Guardia di Finanza e dai funzionari delle Dogane che operano all’interno dell’aeroporto di Firenze. Dall’inizio dell’anno la specifica attività di servizio ha permesso il rinvenimento di un giro di capitali non dichiarati per un totale di 1.650.000 euro circa.

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