I controlli sono stati effettuati da polizia municipale, dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria di Firenze e direzione provinciale del lavoro. Questa mattina il resoconto dei controlli è stato illustrato dall’assessore alle politiche sociosanitarie e presidente della Società della Salute, dalla vicecomandante della Polizia Municipale Patrizia Verrusio, da Giuseppe Petrioli direttore del Dipartimento Prevenzione dell’Asl e da Salvatore Fedele responsabile della Direzione Provinciale del Lavoro.

Il presidente della Società della Salute ha sottolineato come la tutela della salute dei lavoratori rappresenta una priorità assoluta per la Sds e per l’Azienda sanitaria e ha colto l’occasione per spiegare che i controlli sui cantieri edili non si esauriscono con la fine della campagna. Le ispezioni vanno infatti avanti con un’azione coordinata di Azienda sanitaria, Comune di Firenze e Direzione Provinciale del Lavoro. Gli imprenditori edili sono quindi avvertiti. I controlli ci saranno, saranno integrati e severi nella convinzione che controlli efficaci favoriscano l’applicazione delle norme.

“Il testo unico per la prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro approvato martedì scorso – ha aggiunto Petrioli – favorirà certamente il miglioramento delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, ma è necessario adottare ogni iniziativa per favorirne la tempestiva e piena applicazione. Anche se la situazione fiorentina per quanto attiene infortuni e malattie professionali è meno preoccupante rispetto a quella regionale, nazionale ed europea, la Società della Salute ha ritenuto necessario adottare tutte le iniziative per sfruttare le sinergie possibili tra Amministrazione comunale ed Azienda Sanitaria per aumentare i controlli a partire dai settori lavorativi a maggior rischio e dall’edilizia in particolare. E la campagna straordinaria di prevenzione che si è svolta tra febbraio e marzo va appunto in questa direzione”.

Tornando appunto al resoconto dei controlli, in totale sono stati ispezionati 213 cantieri: 38 da addetti Asl e vigili, 14 da solo personale dell’Azienda sanitaria e il resto dalla sola Polizia Municipale. Gli addetti dell’Asl, da soli o con i vigili, hanno controllato 65 imprese e 26 lavoratori autonomi. Tredici le denunce e 19 le violazioni contestate. Tra queste si segnalano la mancata nomina del responsabile per la sicurezza, la mancanza dei dispositivi di sicurezza e di protezione, la mancanza del casco protettivo, l’uso di scala non ancorata e l’uso di stivali non antinfortunistica). La Polizia Municipale ha inoltre rilevato 45 infrazioni al codice della strada, per essere precisi all’articolo 21 (mancanza di luci, recinzione carente o assente, emissione polveri, occupazione suolo pubblico eccedente quella concessa) e all’articolo 23 (cartelli pubblicitari non autorizzati). Per la violazione all’articolo 21 la sanzione è di 140 euro, quella all’articolo 23 ammonta a 370 euro. Ai controlli ha partecipato anche la direzione Provinciale del Lavoro cui spetta controllare, oltre agli aspetti relativi alla sicurezza del lavoro in edilizia, anche quelli attinenti alla regolarità dei rapporti di lavoro, nella convinzione che non esiste lavoro sicuro senza lavoro regolare e tutelato. Nell’occasione il responsabile della Direzione Provinciale del Lavoro Fedele ha annunciato che stanno per arrivare 12 nuovi ispettori che andranno a potenziare l’attuale organico. “L’obiettivo è superare le 2.000 ispezioni nel corso del 2008 a fronte dei 1.400-1.500 dell’anno scorso”.

“Questi controlli congiunti – ha ribadito la vicecomandante Verrusio – hanno consentito una importante crescita professionale degli agenti della Polizia Municipale ormai in grado di rilevare autonomamente problemi di sicurezza facilmente evidenziabili ed eliminabili sui quali possono intervenire direttamente ed immediatamente”. Per problemi più complessi invece segnaleranno il caso al servizio di prevenzione dell’Asl, attivabile 24 ore su al giorno 24. I vigili contatteranno la Direzione Provinciale del Lavoro in caso di situazioni di lavoro irregolare acquisendo i dati necessari per emanare direttamente i provvedimenti a carico delle imprese. Provvedimenti che possono comportare anche la sospensione dei lavori qualora sia presente più del 20% di lavoratori irregolari. “In questo modo la Polizia Municipale, presente più capillarmente sul territorio, potrà dare un proprio importante contributo per garantire la sicurezza nei cantieri edili” ha aggiunto la vicecomandante Verrusio.

Petrioli si è poi soffermato sulla tipologia delle infrazioni riscontrate in edilizia che in tre casi su quattro si riferiscono a violazioni della normativa presente dagli anni ’50. In particolare all’allestimento di ponteggi non regolari, di impianti elettrici fatiscenti, alla presenza di macchinari obsoleti. “Si tratta di problemi che devono e possono essere evitati ed una vigilanza assidua e capillare può aiutare a conseguire questo risultato”. Ovviamente questi non solo gli unici problemi nei cantieri. Basta pensare al rumore, alle vibrazioni, all’esposizione a condizioni microclimatiche sfavorevoli, al sollevamento di pesi ed alla necessità di acquisire posizioni spesso non ergonomicamente corrette, al contatto con sostanze irritanti ed allergizzanti per la cute ed al rischio di malattie respiratorie, ai rischi derivanti dall’interferenza tra le diverse lavorazioni presenti ed ai pericoli che conseguono ad un ricorso eccessivo e difficile da controllare al sub appalto”.

Nell’occasione Petrioli ha ribadito come per la sicurezza del lavoro sia indispensabile anche l’impegno dei datori di lavoro e dei lavoratori ricordando una iniziativa dell’Azienda sanitaria ancora troppo sfruttata. “L’Asl offre gratuitamente, a tutte le imprese che sono interessate, corsi di formazione di 2 ore rivolti ai lavoratori, ma anche a tutti gli altri soggetti dell’impresa, per la prevenzione delle cadute dall’alto. Queste iniziative vengono effettuate direttamente in cantiere per essere meglio attualizzate alla realtà dei singoli cantieri e per economicizzare il tempo lavoro necessario per effettuarle”.