mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Cool, cuoche oltre ogni limite

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Il corso di cucina, tra sapore e arte, organizzato al Centro di Formazione Professionale,  si è concluso oggi con un pranzo finale, interamente preparato dalle 16 frequentanti.
“E’ un percorso di cucina molto originale e insolito – ha detto l’assessore alla pubblica istruzione Daniela Lastri, accompagnata dal responsabile della Ristorazione e Turismo Vincenzo Regoli – ed è particolarmente importante perché in questo settore, spesso appannaggio di chef maschi, si vuole garantire pari opportunità, dando la possibilità a donne italiane e straniere, di seguire un percorso formativo che metta in risalto la conoscenza dell’alimentazione e quindi del mangiare sano, e incrementare la presenza femminile nel mondo del lavoro”.

Il corso, rivolto a donne, italiane e straniere, è nato con lo scopo di creare una figura professionale che sarà quello di “chef di cucina” e offre l’opportunità di acquisire competenze di volta in volta diverse, per affrontare differenti realtà lavorative legate da uno stesso filo conduttore: la professionalità.

L’originalità del corso è nella suddivisione dei quattro settori che si rifanno a quattro rispettive figure femminili – interpretate da Clara Manfredi, Maria Paola Giannone, Francoise Authom e Barbara Zattoni – che sono: Hildegarda “Dieta e Alimentazione”, ricordata per aver scritto libri sul sistema di cura della salute dell’uomo, e anticipando di dieci secoli gli odierni principi della medicina olistica.

L’altro corso, il modulo Marietta “Da Massaia a Cuciniera”, la figura femminile di riferimento è Marietta Sabatini, cuoca toscana di Pellegrino Artusi che lo aiutò nello sperimentare le ricette da lei stessa fornite o recuperate dal ricchissimo patrimonio gastronomico regionale soprattutto del centro nord. Nel terzo modulo, dal titolo Petronilla, “La Padrona di Casa” che non è quello di formare delle perfette “casalinghe” ma di proporre una cucina possibile senza perdere di vista, per questo, la trasmissione di competenze tecnico-professionali. I parametri sono stati: ricerca, tecnica, gusto, contenimento dei costi e fattibilità. La figura di riferimento è Amalia Moretti Foggia. L’ultimo modulo è Dona Flor “Cucina Etnica di Magia e Passione” la passionale protagonista raccontata da Jeorge Amado in “Dona Flor e seus maridos” e i suoi manicaretti tra passione, amore e magia.

Dopo quattro mesi di studi culinari teorici e pratici, oggi il pranzo finale ha offerto un menù originale e gustoso, come ad esempio il millefoglie di melanzane e filetti di pomodoro con emulsione di basilico, lo sformatino di acciughe e crema all’aglio, il coniglio ripieno con bietola e porri brasati. E per finire, tra le tante portate, flute di tiramisù con frutta secca e fragole, torta al cioccolato piccante, crostatine alla crema di limone e ai lamponi.

 

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