“E’ necessario – ha detto Brenna – mantenere saldo e forte il rapporto tra cooperazione e mutualità, soprattutto nel momento in cui la società della conoscenza sostiene e promuove uno sviluppo economico fondato sulla persona e sui suoi saperi. In questo contesto le cooperative sono avvantaggiate in quanto la centralità della persona è un fattore inscritto nel dna della loro vicenda ultrasecolare”.

“Il modello gestionale – ha continuato l’assessore -, la governance delle cooperative deve ulteriormente evolvere per garantire un effettivo potere di indirizzo strategico e di scelta degli amministratori da parte dei soci”.

Brenna ha ricordato come sia importante “definire meccanismi di scelta degli amministratori che garantiscano il necessario ricambio dei gruppi dirigenti. Un ricambio che deve tener conto dei talenti e delle capacità delle donne e dei giovani”.

L’assessore si è poi soffermato sui vantaggi che le cooperative possono trarre dalle opportunità previste dalla liberalizzazione dei servizi “soprattutto per la gestione di importanti segmenti economici” e dalla possibilità di costituire “cooperative di utenti come forma di tutela del cittadino consumatore”.

Brenna ha infine concluso il suo intervento ricordando come sia “utile valorizzare la funzione trasparente della finanza e utilizzando gli strumenti a sostegno delle imprese che rappresentano un forte valore aggiunto per la crescita di un settore fondamentale per la vita civile della Toscana e non solo”.