domenica, 20 Settembre 2020
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Crescita record per la mafia cinese, a Prato i reati più violenti

Omicidi, furti, rapine e sequestri di persona: la malavita dagli occhi a mandorla ha messo le sue mani anche sugli affari gestiti a Prato dalla locale comunità cinese. A dirlo uno studio del Cnel.

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La malavita dagli occhi a mandorla ha messo le sue mani anche sugli affari gestiti a Prato dalla locale comunità cinese, con preoccupanti infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto imprenditoriale e associativo. Firenze si colloca al primo posto in Italia, sempre insieme alla città laniera, per quanto riguarda il favoreggiamento dall’immigrazione clandestina dall’oriente.

LO STUDIO. E’ quanto emerge da una ricerca dell’osservatorio socio-economico sulla criminalità del Cnel (il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro), presentata oggi a Roma. Insieme alla provincia di Milano, quella di Prato presenta i valori più alti in Italia per i reati violenti, commessi all’interno della comunità orientale, come omicidi e le lesioni dolose, oltre a furti, rapine, estorsioni e sequestri di persona. Dati significativi anche per il gioco d’azzardo e i reati legati al traffico di droga.

BANDE VIOLENTE. Secondo lo studio, condotto tramite interviste sul campo, su questi territori sono diffuse varie bande organizzate, coinvolte in tutta una serie di crimini violenti, rapine ed estorsioni. Gli omicidi e i tentati omicidi nascono prevalentemente all’interno degli scontri fra gruppi, oppure hanno a che fare con regolamenti di conti nei confronti di chi non ha rispettato i patti, come nel caso di prestiti usurai.

ALTRI REATI. Le province di Firenze e Prato  si collocano al primo posto inoltre per i reati legati all’organizzazione e al favoreggiamento dell’immigrazione illegale di cittadini cinesi.

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