giovedì, 13 Maggio 2021
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Dieci cinesi quasi schiavi a Empoli

Quindici centesimi per fabbricare una scarpa, bagno e zona pranzo tutto insieme, nell'area di lavoro. La polizia ha scoperto a Empoli un giro di manodopera clandestina: 10 cittadini cinesi irregolari costretti a condizioni igienico-sanitarie penose.

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Quindici centesimi per fabbricare una scarpa, bagno e zona pranzo tutto insieme, nell’area di lavoro. La polizia ha scoperto a Empoli un giro di manodopera clandestina: 10 cittadini cinesi irregolari costretti a condizioni igienico-sanitarie penose.

DORMITORIO. All’interno del locale la polizia ha inoltre riscontrato violazioni edilizie con la creazione di locali in cartongesso adibiti a dormitorio, cucina e bagni e condizioni igienico-sanitarie precarie con commistione tra zona lavoro e zona pranzo.

A NERO. Gli stranieri hanno confermato agli agenti di lavorare al nero a ritmi incessanti, con retribuzioni da 1 euro a 15 centesimi a calzatura, a secondo del tipo del modello di calzatura prodotta. Il titolare della ditta, un cinese regolare del ’72 è finito in manette per favoreggiamento alla permanenza di cittadini clandestini sul territorio nazionale al fine di trarne profitto e impiego di manodopera clandestina. I locali sono stati sequestrati e i cittadini stranieri irregolari sono stati segnalati per le violazioni inerenti la normativa sull’immigrazione. Attivate le procedure per l’espulsione delle dieci persone.

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