I “vandali”, così come cosiderati in patria, sono infatti finiti al centro di un caso diventato nazionale, e che occupa sempre più spazio nei media locali. In Giappone, infatti, temono per l’immagine del paese, dopo che alcuni nipponici hanno lasciato la loro firma sulla cuopola del Duomo fiorentino.

E i casi sembra che si stiano moltiplicando. Le prime a essere colte in fallo sono state sei studentesse universitarie di Gifu. Poi è stata la volta di tre studenti dell’università di Kyoto, che, ora sembrano rischiare addirittura l’espulsione dall’ateneo a cui sono iscritti.

Infine il “terzo caso”: questa volta, è stato un insegnante ad aver lasciato la propria firma sul Duomo durante una vacanza a Firenze: l’uomo rischierebbe il licenziamento.