venerdì, 25 Settembre 2020
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E’ guerra all’insetto killer

approvata dal consiglio regionale la mozione per salvare le pinete dall'insetto killer

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“I pini non sono né di centrodestra né di centrosinistra, ma sono un patrimonio dei toscani e del bel paesaggio italiano, per questo tutto il Consiglio Regionale ha sottoscritto e approvato una mozione che impegna la Giunta ed il nuovo Governo ad attivarsi per la salvaguardia della nostra costa e delle nostre pinete dall’attacco degli insetti killer, il matsucoccu feytaudi e il leptoglossus occidentalis, che stanno colpendo i pini marittini e i pinoli tra Calambrone, Tirrenia, San Rossore e la Maremma, producendo molti abbattimenti e perdite e mettendo a rischio molti posti di lavoro nelle aziende del settore”. Così Erasmo D’Angelis (Pd), presidente della Commissione Ambiente e Territorio, presenta come primo firmatario la mozione, approvata dal Consiglio Regionale, firmata da tutti i gruppi dell’aula.

“Sappiamo bene, anche per il lavoro d’ispezione svolto – spiega D’Angelis – che il paesaggio toscano sulla nostra costa purtroppo è a rischio di abbattimenti (sono già 216 gli ettari con circa 10mila pini marittimi da abbattere). La “mannaia” dei parassiti ha colpito anche i nostri pinoli (con una contrazione del 70% nella produzione in Maremma, che concentra due terzi della produzione nazionale, con la crisi in circa 40 aziende del settore e con circa 400 lavoratori in bilico). C’è bisogno sia di azioni di pronto soccorso – i tagli dei pini infestati sono inevitabili – sia di uno sforzo straordinario di ricerca delle metodologie di lotta biologica e naturale. Nel mondo vi sono ricercatori e centri di ricerca di eccellenza, i nostri Parchi, in particolare il Parco di San Rossore, sono disponibili ad ospitare una struttura internazionale di ricerca scientifica”.

“Con questa mozione – conclude D’Angelis – la Regione, che ha già svolto un ottimo lavoro, si impegna ulteriormente a mettere in atto tutte le azioni possibili per gestire l’emergenza ambientale e occupazionale e per la rapida ricostruzione del paesaggio. E’ indubbio che la Toscana non può fare tutto da sola e c’è bisogno di misure nazionali da mettere all’ordine del giorno dell’agenda del prossimo Governo: oltre a garantire le risorse necessarie, vanno aumentati i controlli sul commercio di materiale legnoso infestato che veicola la diffusione degli insetti killer, rafforzate le risorse per individuare il parassita già dai primi focolai, garantiti gli sforzi per la ricerca di pini resistenti all’attacco dell’insetto”.

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