domenica, 11 Aprile 2021
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E’ il momento dei ricercatori: arriva il bando per il Premio città di Firenze

Ricercatori di belle speranze, unitevi. È Tornato il Premio ricerca città di Firenze, promosso dalla della Firenze University Press (FUP) dell’ateneo in collaborazione con l’assessorato università, ricerca e politiche giovanili del Comune.

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Ricercatori di belle speranze, unitevi. È Tornato il Premio ricerca città di Firenze, promosso dalla della Firenze University Press (FUP) dell’ateneo in collaborazione con l’assessorato università, ricerca e politiche giovanili del Comune.

E’ già disponibile online il bando per la terza edizione del premio, che prevede la pubblicazione di monografie inedite in italiano o in altra lingua presentati da giovani studiosi.

L’iniziativa è della Firenze University Press (FUP) dell’ateneo in collaborazione con l’assessorato università, ricerca e politiche giovanili del Comune.

Possono partecipare (la scadenza per la presentazione delle domande è il 4 ottobre) giovani che non abbiano superato i 35 anni, che siano in possesso del titolo di dottore di ricerca da non più di tre anni nelle discipline dell’area umanistica e delle scienze sociali, e che abbiano svolto attività di ricerca post laurea presso l’università di Firenze. Obiettivi del premio sostenere la ricerca scientifica, promuovere le attività svolte da giovani dottori di ricerca anche favorendone la più ampia diffusione attraverso la pubblicazione in accesso aperto.

Il bando prevede la pubblicazione e la stampa di 8 monografie inedite (in italiano o in altra lingua) scaricabili in edizione digitale integrale attraverso il catalogo on-line della Firenze University Press, nonché in tutte le forme che l’editore riterrà opportune per aumentarne la diffusione. Le opere saranno provviste di isbn sia per l’edizione cartacea, che per l’edizione digitale.

“È un modo per sostenere la ricerca di quei giovani che da anni credono nell’impegno e hanno la passione per lo studio e la ricerca scientifica – ha sottolineato l’assessora Giachi – un Paese che non riconosce il merito e che non dà opportunità spreca le sue risorse più preziose e noi vogliamo contribuire a invertire questa rotta, aiutando con il premio ricerca quei giovani ricercatori che spesso sono mortificati dal sistema”.

I lavori saranno giudicati da una commissione nominata dal rettore, composta da professori e ricercatori di ruolo, che terrà conto in particolar modo della rilevanza e dell’originalità dei manoscritti.

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