“E’ il momento di comprare casa”

Molte volte, in questi ultimi mesi la parola “crisi” è stata detta, scritta, ascoltata e letta. Che ci sia, l’abbiamo constatato tutti. E non è un mistero per nessuno che il mercato immobiliare ne abbia risentito. Basta sfogliare tra gli annunci di vendita per rendersi conto che i prezzi delle case, rispetto a qualche tempo fa, sono diminuiti. E allora, suggeriscono gli esperti del settore, questo potrebbe essere il momento buono per comprare. Come dire, è l’altra faccia della medaglia.

Nel secondo semestre del 2008 il mercato delle compravendite immobiliari si è contratto bruscamente. E chi in questo settore lavora ogni giorno, ha le idee chiare sulle cause dei cambiamenti in corso. “C’è stata una congiuntura di tre elementi, che ha fatto sì che il mercato degli immobili si sia ridotto” spiega un agente immobiliare da anni nel settore. E questi tre elementi si spiegano rapidamente “Le case erano diventate troppo care, le persone avevano un ridotto potere d’acquisto e infine i tassi dei mutui avevano iniziato ad alzarsi”. Il risultato, prosegue, è che, volenti o nolenti, i prezzi delle case hanno iniziato a scendere. Basta scorrere gli annunci, o fermare lo sguardo sulla vetrina di un’agenzia immobiliare, per rendersene conto.

E’ come se Firenze, che aveva abituato i suoi cittadini a cifre veramente esose, avesse deciso di rallentare un attimo la sua corsa. E allora, ecco l’altro volto della crisi. “E’ il momento giusto per fare buoni affari- spiega un altro agente immobiliare fiorentino- perché i prezzi non solo si sono abbassati, ma sono diventati anche più trattabili”. Questo vuol dire che se prima tra il prezzo proposto dal proprietario e quello a cui effettivamente veniva ceduto l’immobile c’era poca differenza, adesso il margine di contrattazione è cambiato. E di parecchio: “In alcuni casi la trattabilità del prezzo arriva anche al 20 per cento”.

Questo, per capirsi, significa che per una casa il cui prezzo di vendita iniziale è di 200 mila euro trattabili, quello finale può essere anche di 160 mila euro. “Questo scarto diminuisce in modo inversamente proporzionale al valore dell’immobile”. Vale a dire, cioè, che sugli immobili di pregio, ad esempio, si tratta di meno, mentre su quelli “normali” si può arrivare a compromessi. Per rialzarsi, insomma, il mercato immobiliare è diventato più elastico.

E questo, per chi vuole comprare o cambiare casa (e per chi vuole investire nel mattone) significa risparmio. Con un po’ di accortezza si riescono a fare ottimi affari. Gli esperti del settore consigliano qualche regola, per chi deve vendere e per chi deve comprare. “E’ essenziale fare affidamento su agenti professionisti”. Che sono iscritti a ruolo, e che figurano in un registro apposito della Camera di Commercio. “Normalmente, in una città come Firenze- prosegue l’agente immobiliare- chiedono tra il 2 e il 3 per cento sul prezzo a cui viene venduto l’immobile”. Altro consiglio, per chi deve vendere, è di non lasciare le case sul mercato se non si ha reale esigenza di cederle: “Si rischia altrimenti che l’immobile, rimanendo invenduto a lungo, si svaluti, un po’ come se perdesse di credibilità”.

Un altro accorgimento importante è quello di non affidare l’incarico della vendita a troppe agenzie contemporaneamente. “In questo caso si rischia altrimenti che non tutti seguano la stessa linea, e magari propongano prezzi differenti tra loro per la stessa casa”.  E chi si accinge a vendere casa “deve anche cercare di lasciare un buon margine di trattabilità, senza imporre un prezzo rigido e non soggetto a trattative, perché in questo momento l’andamento del mercato impone questo”.

 

I trucchi per scegliere quella giusta

Quando arriva il momento di cambiare casa, oppure di comprarsene una per la prima volta, si viene regolarmente assaliti da mille dubbi e incertezze. L’offerta è talmente vasta che si rischia di passare le giornate con gli occhi puntati su un annuncio senza risolversi. Gli agenti immobiliari hanno invece le idee molto più chiare: “Quando si arriva a scegliere un immobile i fattori determinanti che si tengono in considerazione sono essenzialmente tre”.

La zona, per prima. “Il luogo di ubicazione dell’immobile viene tendenzialmente scelto in base alla vicinanza con la propria sede di lavoro e con i familiari”. E dunque, considerando anche che i tempi di spostamento da una parte all’altra della città raggiungono spesso lunghezze bibliche, è bene fare questo tipo di calcolo per iniziare a depennare immobili che non  ci soddisfano in questo senso.

“La tipologia dell’immobile è un altro fattore che guida la scelta di chi deve comprare- aggiunge l’agente immobiliare- una camera in più o in meno, l’esistenza di un posto auto o quella di un bagno in più, spesso sono discriminanti”.

Le case presenti sul mercato sono le più disparate: si va dal monolocale per cuori solitari in cerca di capanna, alla villetta monofamiliare che ha il sapore d’un sogno. “ Un’ottima opportunità-prosegue l’agente immobiliare- è quella delle nuove costruzioni”. Case nuove di zecca, mai abitate prima, personalizzabili in corso d’opera. “Hanno prezzi sempre più abbordabili- aggiunge l’agente- perché vengono costruite in base al panorama finanziario attuale: chi le costruisce conosce bene l’andamento del mercato”. Altro aspetto che le rende appetibili, è la modernità degli impianti interni, naturalmente costruiti a norma. “Si tratta di case che avranno un bisogno di manutenzione minimo per lungo tempo”.

E l’agente immobiliare sfata una paura che spesso si lega all’acquisto di una casa che ancora deve sorgere, o che sta sorgendo: “Le norme attuali sono molto severe, i costruttori depositano una fideiussione e per questo non si deve temere di comprare una casa che alla fine non verrà costruita o consegnata”. Un’ulteriore opportunità è quella di acquistare un appartamento appena ristrutturato: “Anche in questo caso chi compra ha la certezza di non dover metter mano all’ immobile- spiega l’agente immobiliare- e le ristrutturazioni di ultima generazione sono fatte con molto gusto, spesso con l’uso di parquet, cotto e travi a vista”. Infine (ma “infine” si fa per dire), il fattore prezzo gioca un ruolo determinante.

“Si acquista e si cambia casa in base ai soldi che si hanno in tasca- conclude l’agente– Per  questo, quando si arriva a fare i calcoli, occorre mettere in conto che oltre alle spese d’acquisto, ci sono tutte quelle aggiuntive e scegliere in modo oculato”.