Il 2007 è stato un anno di transizione da una situazione di espansione a una di bassa crescita se non stagnazione, con domanda interna bassa, in particolare per quanto riguarda i beni di investimento e la spesa delle famiglie. Tra le cause non solo la minore spinta turistica, ma anche i modesti incrementi del reddito disponibile.

Nel contesto nazionale e internazionale l’economia fiorentina ha presentato i risultati migliori della regione: il Pil provinciale nel 2007 è cresciuto dell’1,7%, in rallentamento rispetto al +2,1 del 2006, ma comunque superiore alla media regionale che si ferma al +1,4%. Le produzioni agricole hanno registrato un aumento nullo, mentre il comparto manifatturiero ha visto un aumento del 2,3%, grazie all’espansione del reparto della meccanica (+6,4%).

Per quanto riguarda il reparto della moda si registra una diminuzione dell’1,8%, mentre la pelletteria ha registrato un dato positivo pari a +1,3%. Il settore alimentare ha registrato una crescita modesta, mentre quello dei minerali non metalliferi del 2%. Nel campo delle costruzioni la crescita è pari al +2%, il terziario +1,7%, la branca servizi alberghieri e la ristorazione +1,3% e il commercio +1,2%.

Per quanto riguarda il lavoro, le unità sono cresciute nel 2007 dell’1,3%, mentre il numero di occupati è rimasto invariato. Il tasso di disoccupazione è in diminuzione passando dal 4,4% del 2006 al 3,8%.

Il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci ha quindi affermato che per affrontare la crisi economico-finanziaria ma anche per risolvere i problemi strutturali della nostra economia, è necessario concentrarsi, sia a livello locale, che su quello regionale e nazionale, sulle infrastrutture e la mobilità, ma anche accelerare e investire ulteriormente per sostenere l’economia, le imprese e i cittadini. Altro ambito importante è quello delle politiche del Welfare, per la coesione e l’inclusione sociale, per il sostegno alle famiglie e ai lavoratori.

La crisi avrà effetti negativi anche sull’economia fiorentina, già dagli anni novanta in situazione di bassa crescita complessiva: ci sarà un significativo abbassamento dei livelli di vita delle famiglie, dei consumi fino a una riduzione del Pil che potrebbe aggirarsi nel 2008 al -0,3%.