martedì, 22 Settembre 2020
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Elezioni regionali 2020 e referendum: ipotesi seggi elettorali fuori dalle scuole

SI fa strada l'ipotesi di portare i seggi elettorali fuori dalle scuole per non sospendere la didattica per le elezioni regionali 2020

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Un primo passo verso l’election day. La Camera ha approvato il decreto elezioni, necessario per accorpare in un’unica data le elezioni regionali 2020, le amministrative e il referendum: si voterà a settembre, e si fa strada l’ipotesi di aprire i seggi elettorali in luoghi diversi dalle scuole, dalle palestre alle caserme.

Elezioni 2020, regionali e referendum nella stessa data: il voto a settembre

L’idea di portare i seggi elettorali fuori dalle scuole nasce per evitare di interrompere l’attività didattica a pochi giorni dalla ripresa dell’anno scolastico: la data ipotizzata per le elezioni regionali 2020 è infatti quella del 20 settembre, la settimana successiva al rientro degli studenti a scuola. Per di più, dopo il lungo stop dovuto all’emergenza coronavirus.

Interruzione che potrebbe ripetersi due settimane più tardi, il 6 ottobre, per gli eventuali turni di ballottaggio delle elezioni regionali in Toscana (l’unica regione in cui è previsto) e per le amministrative.

Si vota in palestra? Ipotesi seggi elettorali fuori dalle scuole

L’ipotesi di portare i seggi elettorali fuori dalle scuole ha riscosso consensi bipartisan. Resta però di difficile applicazione. Anche per questo il governo sembra orientato a non farne una soluzione obbligatoria e di lasciare ai sindaci la possibilità di adottarla o meno.

Elezioni 2020 regionali e referendum: quando si vota a settembre, la data

Sulla data delle elezioni regionali e del referendum 2020 invece l’accordo sembra vicino. Il decreto approvato alla Camera apre la finestra elettorale per le regionali il 15 settembre. Il 20 settembre 2020 sarebbe quindi la prima domenica utile per il voto, il quale sarebbe accorpato a quello per il referendum.

L’indicazione del governo è quella di accorpare tutti i voti in una sola tornata, allungata anche al lunedì successivo per evitare assembramenti eccessivi alle urne. Così l’election day verrebbe convocato per il 20 e 21 settembre 2020. In particolare, si voterà per:

  • le elezioni regionali in Toscana, Veneto, Campania, Liguria, Marche, Puglia e Valle d’Aosta.
  • le elezioni comunali in più di 1.100 Comuni. Tra questi si segnalano Aosta, Trento e Venezia, oltre a vari capoluoghi di provincia come Agrigento, Andria, Arezzo, Bolzano, Chieti, Crotone, Enna, Fermo, Lecco, Macerata, Mantova, Matera, Nuoro, Reggio Calabria, Trani.
  • il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari
  • le elezioni suppletive del Senato per il collegio numero 9 del Veneto

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