Ne dà notizia il Comune in una nota, ricostruendo la vicenda.

Nell’aprile del 2008 il Tar si era già pronunciato in via definitiva dichiarando l’inammissibilità del ricorso del ‘Comitato euro zero’. La vicenda non si era chiusa perché i comitati avevano impugnato anche quest’ultima sentenza del Tar.

“Adesso – ha detto l’assessore all’ambiente Claudio Del Lungo– la vicenda si chiude e i comitati sono stati sconfitti. Siamo soddisfatti perché il Tar ha riconosciuto la legittimità delle azioni del Comune e della correttezza delle sue azioni in materia di provvedimenti presi al fine di combattere lo l’inquinamento”.

Il Tar già nel gennaio del 2007 aveva giudicato ‘improcedibile’ il ricorso del Comitato chiedendo però al Comune di precisare alcuni aspetti nelle premesse dell’ordinanza soprattutto in merito alla motivazione con la quale si decideva di fermare i veicoli euro 0. Con una successiva ordinanza del febbraio 2007 il Comune sviluppava e precisava le premesse all’ordinanza oggetto del ricorso come il Tribunale amministrativo aveva richiesto.

“Il Comitato euro zero – ha aggiunto Del Lungo– proclamò la vittoria del ricorso senza aver compreso che in realtà chiedeva al Comune precisazioni che sono servite prima a dichiarare l’inammissibilità del ricorso firmato dall’avvocato Ugo Franceschetti ed oggi a condannare il Comitato euro zero al pagamento di 4 mila euro di multa. Oggi finalmente i comitati hanno scelto la strada del silenzio. A loro rimane solo la possibilità di un ricorso al Consiglio di Stato. A spese loro”.