giovedì, 3 Dicembre 2020
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“Evidenza pubblica per le acque minerali”

evidenza pubblica per le acque minerali

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Un testo che sarà ulteriormente approfondito e sottoposto a nuove audizioni con i soggetti interessati, con l’intenzione di portarlo in Aula per l’approvazione definitiva nell’arco di un mese. “Astensione tecnica” sulle modifiche per i gruppi di An e Forza Italia – PdL.

“La procedura di evidenza pubblica riguarderà in particolare le nuove concessioni, che i Comuni dovranno attivare per le aree sulle quali si sono concluse le attività di ricerca – spiega il presidente della commissione Attività produttive, Vittorio Bugli (Pd) – Il principale criterio per l’aggiudicazione della concessione – continua – sarà la presentazione di un piano industriale che contenga gli interventi per la tutela della risorsa, la promozione dello sviluppo del territorio, le ricadute economiche e occupazionali, la compensazione degli eventuali impatti. Sarà la prima legge regionale in Italia che promuove concorrenza e libero mercato in questo settore”.

“Un passo avanti importante, con novità significative che danno un segnale sulla direzione che vogliamo seguire”: questo il commento del presidente della commissione Sanità, Fabio Roggiolani (Sinistra Arcobaleno), secondo il quale le modifiche introducono criteri e procedure più chiari sia per gli enti locali che per le aziende. “Finalmente viene meno l’automatismo fra permesso di ricerca e assegnazione della concessione – aggiunge Roggiolani – Questo avrà ricadute positive su tutta la legislazione regionale”. Giudizio “sospeso” invece per il centro-destra: “Il testo dice che il Comune dovrà assegnare la concessione con il criterio dell’offerta considerata più vantaggiosa – afferma Marco Cellai (An) – Ma non è chiaro in base a che cosa dovrà valutare le offerte, anzi c’è il rischio di avallare un’eccessiva discrezionalità. In attesa di approfondimenti di merito, il centro-destra opta per un’astensione tecnica”, ha concluso. D’accordo invece sulle modifiche, con la possibilità anche di specificare meglio i criteri per la valutazione da parte dei Comuni, il consigliere Gino Nunes (Pd).

Su proposta del presidente Bugli, le commissioni hanno concluso i loro lavori con la decisione di attivare nuove audizioni, che coinvolgano i soggetti maggiormente interessati dai cambiamenti, e allo stesso tempo di proseguire con i necessari approfondimenti, attivando anche un gruppo di lavoro tecnico che si occupi del Regolamento attuativo, in collaborazione con la Giunta regionale.

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