martedì, 20 Ottobre 2020
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Ex Cnr, da uffici ad alloggi abusivi

sono otto gli edifici occupati abusivamente nel quartiere. Si tratta di ex uffici e scuole, diventati alloggi di fortuna. Ma gli abitanti chiedono sicurezza

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Vecchi edifici che un tempo ospitavano scuole, ambulatori e uffici. Uno fra quelli che conta il più alto numero di abusivi è il grande palazzo di proprietà del Consiglio Nazionale delle Ricerche, in via Panciatichi 64. È dal novembre 2006 che le stanze dell’ex Cnr sono state trasformate da uffici e laboratori in alloggi. All’interno della struttura, un palazzone di 12 piani, sono presenti più di duecento persone di varie nazionalità: in prevalenza rom, kosovari, eritrei e albanesi. Pantaloni e magliette sono stesi alle finestre, fuori sono installate alcune antenne. Numerose macchine sono parcheggiate nel viale d’ingresso e nel giardino che si affaccia su via delle Tre Pietre: fra le auto, modelli nuovi e altri più datati, marche costose e più economiche; il parcheggio, insomma, è ben fornito e assortito. Alcuni occupanti hanno un lavoro, altri vanno in giro per la città a elemosinare, mentre altri ancora sembra che si “guadagnino” da vivere commettendo furti.
La situazione non va giù ai residenti che, armati comunque di pazienza, stanno facendo sentire la loro voce. Si sono riuniti in un gruppo spontaneo e hanno manifestato il loro disagio – a fine gennaio al Circolo Lippi di via Fanfani – all’assessore per la sicurezza e la vivibilità urbana del Comune di Firenze Graziano Cioni, al vicequestore Roberto Sbenaglia e al maggiore dei carabinieri Luciano Garbano. “Non ci sentiamo sicuri – si sfoga un residente della zona – pochi giorni fa due cani di una ragazza che vive nell’edificio dell’ex Cnr sono entrati nel giardino di casa mia. È una questione di sicurezza e di degrado, non è gente civile, fanno i loro bisogni dove vogliono e si sentono i padroni. L’amministrazione pubblica e le forze dell’ordine si stanno muovendo nella maniera che gli compete, ma c’è ancora tanto da fare”.
Preoccupate anche le mamme che portano i bambini a giocare sia nei giardini del Lippi che nello spazio verde davanti al Nuovo Pignone, dove sono state trovate alcune siringhe. E la situazione non piace nemmeno ai commercianti. Il numero delle volanti della polizia che passano durante il giorno a monitorare la situazione è aumentato, come confermato dai residenti, ma per il secondo passo richiesto, quello dello sgombero, ci vorrà ancora del tempo. “È un problema di ordine pubblico, le famiglie che occupano lo stabile vanno assistite – spiega l’assessore Graziano Cioni – anche se bisogna individuare i delinquenti e punirli. Sicuramente ci vuole una maggiore sorveglianza”. Opinioni che non sono condivise dal consigliere di Alleanza Nazionale Giovanni Donzelli. “L’amministrazione comunale è troppo tollerante nei confronti degli abusivi – attacca – e a rimetterci sono le persone oneste che aspettano in graduatoria una casa. Chi occupa illegalmente gli edifici dovrebbe essere perseguito penalmente e le strutture in questione riqualificate”.
A fine marzo è previsto un altro incontro fra l’amministrazione e il gruppo spontaneo dei residenti di Firenze Nova per fare un bilancio della situazione. Per analizzare i passi fatti e, soprattutto, quelli che ancora restano da fare.

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