Oggi sulla pagine di un quotidiano fiorentino si leggono alcune dichiarazioni dell’assessore Del Lungo, che spiega che la Polizia Municipale “esagera, non è amica di chi non inquina”, e che “avrebbe dovuto portar via almeno 13.000 auto a fronte della rimozione di 1.095 biciclette dall’inizio dell’anno”.

Al centro della questione dunque, il problema della rimozione di biciclette.

Il Comandante Alessandro Bartolini, evidentemente non entusiasta di queste dichiarazioni, ha dunque risposto che:

“In primo luogo non è dovere della Polizia Municipale tenere rapporti di amicizia con gli utenti della strada, inquinanti e non, in quanto l’unico dovere dei vigili è quello di applicare le leggi ed i regolamenti emanati dal Comune. Non è possibile stabilire a priori il numero delle rimozioni di una categoria di veicoli, che gli agenti devono effettuare, calcolato nel rispetto proporzionale di quelle eseguite per le altre categorie, in quanto essi devono applicare le sanzioni a seguito di accertamenti concretamente effettuati e non in base a statistiche. In ogni caso, il carro attrezzi è intervenuto dall’inizio dell’anno in 15.082 casi inerenti auto, poiché alle rimozioni occorre sommare il blocco dei veicoli, spesso effettuato previo spostamento dei medesimi”.

“Il Codice della strada – ha proseguito ancora il comandante Bartolini – viene applicato dalla Polizia Municipale in modo professionale e consapevole di tutte le necessità della città, che non sono solo quelle dei ciclisti, ma anche quelle degli utenti deboli, dei non vedenti, dei disabili, degli anziani, delle mamme con i passeggini, che hanno l’identico diritto di poter transitare sui marciapiedi in sicurezza. Agiamo quasi sempre su reclamo di qualche cittadino che ritiene, a ragione, di veder violato un proprio diritto. Se poi l’assessore Del Lungo pretende che la Polizia Municipale non applichi il Codice della Strada ed ometta un atto del proprio ufficio, lo dica chiaramente. In ogni caso avrà una risposta negativa”.