mercoledì, 23 Giugno 2021
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Faceva il pieno dal bus, dipendente Ataf licenziato

Beccati a fare il pieno direttamente dall'autobus, grazie ad alcune telecamere nascoste piazzate in deposito. Sono nove i dipendenti Ataf finiti sotto indagine a partire da gennaio dell'anno scorso. Ora Ataf ha avviato le procedure di licenziamento per uno di loro, M.L., che ha scelto di patteggiare la pena.

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Furto, peculato e favoreggiamento, con queste accuse M.L. dovrà scontare un anno e mezzo di reclusione.

Il 13 gennaio 2009, la squadra mobile di Firenze eseguì cinque ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari e due misure all’obbligo di dimora, disposte dal Gip Anna Sacco, nell’ambito dell’inchiesta avviata su segnalazione di Ataf e condotta anche attraverso l’uso di telecamere nascoste che ‘smascherarono’ i furbetti del carburante. Tra gli indagati (nove in totale) dipendenti dell’azienda di viale dei Mille e addetti di una ditta di pulizie.

Tutti i dipendenti di Ataf iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Firenze vennero immediatamente sospesi, in via cautelativa, sia dal servizio che dallo stipendio.

Nell‘udienza preliminare dell’8 giugno scorso il Gup ha disposto il rinvio a giudizio degli indagati e Ataf si è costituita parte civile nei confronti di tutti i suoi dipendenti coinvolti nella vicenda.

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