domenica, 17 Ottobre 2021
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Falsa non vedente, lettera del presidente dell’Unione Ciechi: ”Siamo stufi”

Antonio Quatraro, presidente dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Firenze, scrive ai fiorentini dopo la scoperta di una falsa non vedente a Empoli. E dice la sua su ''falsari'' e controllori.

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Antonio Quatraro, presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Firenze, scrive ai fiorentini dopo la scoperta da parte della Guardia di Finanza di una falsa non vedente a Empoli. Ecco la sua lettera:

“Cari fiorentini,
noi ciechi siamo stufi di questo teatrino del falsi ciechi, e vi spiego il perché!
La signora di Empoli è prima di tutto una persona che ha approfittato della buona fede altrui per strappare i benefici accordati alle persone che hanno davvero una invalidità.
E l’Unione italiana ciechi e ipovedenti, quando sarà il momento, si costituirà parte civile per lesione della sua immagine.
Poi ci sono i falsari, quelli che fabbricano certificati falsi di cecità, ossia certificati che vanno contro la legge.
E i controllori che chiudono un occhio e anche due, per pietà, o per superficialità. La signora infatti,  munita di certificato medico,  ha superato l’esame della commissione di prima istanza, composta da oculisti, che ha il compito di accertare l’esistenza dei presupposti legali per le provvidenze in favore dei non vedenti.
Ma cosa dice la legge?
E qui spunta il teatrino delle marionette.
La legge italiana, la 138 del 2001, classifica cieco totale la persona che non distingue luce e buio, la persona che vede solo il movimento della mano e la persona il cui campo visivo è inferiore a 3 gradi.
Questo significa che vede come attraverso il buco della serratura. Vi immaginate voi che lince?!
E per scovare questi occhi di lince viene mobilitata la forza pubblica.
Nessuno però si chiede mai se il pedinato è o non è nei limiti della Legge!
Mai!
Ebbene, noi a questo teatrino non ci stiamo.
A scoprire le carte è stato il nostro oculista di fiducia il quale, sentendo puzzo di bruciaticcio, ha richiesto un approfondimento, al quale la signora di Empoli si è sottratta.
Noi comunque ci rivolgeremo alle Autorità costituite, per ottenere noi sì giustizia.
La berlina, lo sberleffo ad una categoria di persone che non vede, ma cervello ne ha da vendere e da regalare, è solo la dimostrazione di ignoranza, nel senso latino, intendiamoci, di incapacità del nostro Stato di fare davvero chiarezza sulle responsabilità.
Lo sapete voi come vengono fatte le visite di verifica STRAORDINARIE?
Sulle carte, perché mancano le apparecchiature oculistiche. Eppure costano a noi e a voi.
E lo sapete cosa  chiedono alla visita di verifica?
“Lei è andata a scuola?”
Sherlock Homes è uno scolaretto rispetto a questi detectives!

I commenti a voi”.

Prof. Antonio Quatraro
Presidente Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – Firenze

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